https://digitalia.cultura.gov.it/issue/feed DigItalia 2023-12-29T08:32:54+00:00 Redazione Digitalia ic-cu.digitalia@cultura.gov.it Open Journal Systems <p><strong>Dig</strong><em><strong>Italia</strong></em>, rivista del digitale nei beni culturali, edita dal 2005 dall'ICCU, si colloca nel campo dell’editoria periodica specializzata in Italia, individuando quale obiettivo primario lo studio e il dibattito critico sulle tematiche relative all’applicazione delle tecnologie digitali alle varie tipologie del patrimonio culturale.</p> <p>La rivista è riconosciuta dall'<a href="https://www.anvur.it/attivita/classificazione-delle-riviste/classificazione-delle-riviste-ai-fini-dellabilitazione-scientifica-nazionale/elenchi-di-riviste-scientifiche-e-di-classe-a/" target="_blank" rel="noopener">Anvur</a> come periodico di Classe A per le aree 11/A1 - Storia medievale, 11/A2 - Storia moderna, 11/A4 - Scienze del libro e del documento e scienze storico religiose e 10/A1 – Archeologia. È inclusa inoltre negli elenchi delle pubblicazioni di carattere scientifico per tutte le aree 10 - Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche e 11 - Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche.</p> <p>Dal 2012 il periodico è edito in OJS, piattaforma che garantisce funzionalità di ricerca nei metadati e nel testo.</p> <p><strong>Dig<em>Italia </em></strong>è consultabile online anche sul <a href="http://www.bv.ipzs.it/include/Pubblicazioni.jsp?TP=notRuoli&amp;ricerca=ministero&amp;emettitore=Ministero%20per%20i%20Beni%20e%20le%20Attivit%C3%A0%20Culturali&amp;codEmett=7&amp;codPubbl=2" target="_blank" rel="noopener">portale PA, Sistema Modus-Biblioteca virtuale-Pubblicazioni ufficiali dello Stato</a></p> <p><a href="https://www.iccu.sbn.it/it/eventi-novita/novita/DigItalia-00007/" target="_blank" rel="noopener">Sono disponibili per lettori, autori e revisori, video-guide all'uso della piattaforma editoriale</a></p> https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3010 Biscari Epistolography. From Archive to the Website 2023-11-02T14:33:58+00:00 Salvatore Spina salvatore.spina@unict.it <p class="p1">Il digital turn ha creato un ecosistema interrelazionale tra uomini e macchine, in grado di generare dati e conoscenza. Questa svolta paradigmatica richiede nuovi approcci archivistici, così come avvenuto durante il progetto di digitalizzazione della sezione “Corrispondenza” dell’Archivio Biscari, che ha dimostrato come, sfruttando strumenti di intelligenza artificiale quali Transkribus e ChatGPT, il processo di digitalizzazione può certamente affrontare le sfide dell’encoding dei materiali archivistici. L’edizione digitale e la virtualizzazione della consultazione dei documenti del sito web dell’epistolografia dei Biscari (https://biscariepistolography.altervista.org), infatti, sono stati pensati per facilitare l’esplorazione dei documenti storici, attraverso il web; considerando, inoltre, che la diffusione digitale mira a preservare il patrimonio culturale e consentire l’accesso a dati scientificamente rilevanti per le generazioni di studiosi future.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Salvatore Spina https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3015 Southern Italy through Capodimonte collections: The Medieval Kingdom of Sicily Image Database 2023-10-10T16:25:54+00:00 Michela Perrotta michela.perrotta@unicampania.it <p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;">In questo contributo saranno presentati due esempi dell’importanza di esplorare una specifica collezione di immagini per ampliare un database, in questo caso le collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli per il <em>Medieval Kingdom of Sicily Image Database</em>. La catalogazione è incentrata su due raccolte: la collezione Astarita, i disegni dal vero e gli acquerelli di Giacinto Gigante e di altri esponenti della Scuola di Posillipo, e la raffigurazione di vedute architettoniche di monumenti di pregio in un servizio di porcellane del XIX secolo prodotto dalla manifattura Ginori.</p> <p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;">Sebbene le due collezioni differiscano profondamente per stile e supporto, entrambe rivelano una fascinazione, forse anche un’esaltazione, dei monumenti storici di Napoli.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Michela Perrotta https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3016 (Proto)modello di trascrizione automatica per i manoscritti danteschi in Littera Textualis (XIV-XV sec.) con Transkribus 2023-10-14T14:45:02+00:00 Serena Malatesta serena.malatesta@phd.unipd.it <p>Il report prevede la descrizione di un modello sperimentale di riconoscimento automatico (HTR) della scrittura gotica o littera textualis italiana applicata in particolare ai manoscritti danteschi del XIV sec. tramite la piattaforma Transkribus. L’obiettivo è creare un modello che consenta una trascrizione automatica diplomatica che preveda la metadatazione delle abbreviazioni e dei nessi e lo scioglimento della scriptio continua, qualora possibile. Un tentativo sperimentale che punta ad ottenere una trascrizione automatica, seppur imperfetta che faciliti il lavoro filologico di comparazione dei codici.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Serena Malatesta https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3011 Conservazione dei documenti informatici. La ricezione nel Ministero della Cultura 2023-09-09T17:23:22+00:00 Emilio Bertocci emilio.bertocci@cultura.gov.it <p>L’articolo presenta una ricognizione storico-normativa in materia di conservazione digitale, seguita da una concisa esposizione del sistema di conservazione e da un quadro sommario sulla conservazione digitale negli istituti del Ministero della Cultura sia per quanto riguarda le scelte adottate sia per le criticità riscontrate.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Emilio Bertocci https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3039 Presentazioni 2023-12-28T15:11:26+00:00 Simonetta Buttò simonetta.butto@cultura.gov.it Gianfranco Crupi gianfranco.crupi@uniroma1.it 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Simonetta Buttò, Gianfranco Crupi https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3022 Considerazioni preliminari sul riuso delle risorse digitali 2023-12-19T10:47:05+00:00 Gianfranco Crupi gianfranco.crupi@uniroma1.it <p>Il contributo intende introdurre il tema del riuso delle risorse digitali facendo riferimento alle più significative esperienze nazionali e internazionali e ad alcune criticità che limitano o impediscono di fatto la sua pratica nell’ambito dei beni culturali: la mancanza di integrazione tra piattaforme, le differenti modalità di accesso e di licenze d’uso, gli interessi economici, la tutela dei brevetti e i diritti di proprietà intellettuale che, nel caso dei vaccini, si è trasformata in un fattore socialmente e politicamente discriminante, gli impedimenti di carattere giuridico, ecc. D’altra parte il valore della Rete (talvolta anche il suo limite) è dato dalla continua rimodulazione dei contenuti, dalla loro continua disaggregazione e riaggregazione in nuove forme, che moltiplicano la conoscenza aprendola a nuovi contesti, producendo nuovi immaginari culturali, «nuovi set didattici» e di apprendimento.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Gianfranco Crupi https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3021 Disseminazione, riuso e rigenerazione in ambiente Open Access 2023-12-18T15:58:10+00:00 Paola Castellucci paola.castellucci@uniroma.it <p>La parola “riuso” rappresenta di per sé un “riuso” in ambito informatico. Viene infatti recepita da precedenti esperienze, e in particolare sia dai movimenti ecologisti (riuso, tutela e sostenibilità ambientale) sia dall’indagine filosofica postmoderna (si consideri il pensiero di Jacques Derrida e il concetto di disseminazione). Il Movimento Open Access ha attualizzato il concetto di “riuso” come flusso e come comportamento FAIR (findable, accessible, interoperable, reusable). Il riuso è pertanto uno dei valori fondanti della contemporaneità. Occorre vigilare sempre per tutelarne il significato originario, attenti a non confonderlo con espressioni solo di maniera, talvolta espresse anche in oscure sigle.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Paola Castellucci https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3023 Scegliere, aggregare, connettere, ri-usare le risorse in rete per la formazione 2023-12-19T12:31:01+00:00 Antonella Sbrilli antonella.sbrillieletti@uniroma1.it <p>Si presenta un modello di lezione universitaria di Storia dell’arte contemporanea basata su un’interfaccia multimediale che permette di scegliere e collegare – nella vastità delle risorse a disposizione in rete – quelle ritenute maggiormente qualificate e stabili, nella prospettiva di un riuso didattico sostenibile dei repertori esistenti in campo storico-artistico. Nell’esempio di specie sono affrontati temi collegati a machine learning, Intelligenza artificiale, cryptoart, gaming, Metaverso.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Antonella Sbrilli https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3024 Sostenibilità della conoscenza e formazione universitaria: verso nuovi paradigmi 2023-12-19T15:10:59+00:00 Susanna Sancassani susanna.sancassani@polimi.it <p>In un contesto globale segnato da sfide senza precedenti, come la crisi climatica, emerge l’urgente necessità di ripensare obiettivi e metodi dell’educazione superiore. In questa riflessione dobbiamo essere consapevoli delle dimensioni che le tecnologie digitali ci hanno progressivamente permesso di integrare nel processo di apprendimento: dalla multimedialità e ipertestualità dei contenuti, fino alle possibilità più recenti di personalizzazione dei processi. Centrale in questo panorama è un recupero delle metodologie di apprendimento attivo, tra cui un’attenzione particolare merita il Networked Learning, un approccio pedagogico che pone l’accento sulla connettività e la collaborazione. Questo metodo considera la conoscenza come un sistema distribuito, dove l’apprendimento avviene attraverso interazioni sociali e digitali, sottolineando l’importanza delle reti nella facilitazione dell’accesso alle risorse e nella promozione della collaborazione tra studenti. Parallelamente, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel panorama educativo sollecita una riflessione critica e filosofica più profonda sul nostro rapporto con la conoscenza e sull’interazione con gli artefatti comunicativi. In questo scenario, l’Open Education emerge come un fondamentale orientamento alle politiche, non solo per garantire l’accesso aperto e gratuito alle risorse educative, ma anche per assicurare la sostenibilità dei processi di innovazione, rendendo l’istruzione più equa, inclusiva e in grado di rispondere alle complessità del mondo contemporaneo.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Susanna Sancassani https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3025 Metodologie e risorse per le banche dati applicate alla didattica 2023-12-19T15:35:28+00:00 Fernando Martínez de Carnero fernando.martinez@uniroma1.it <p>L’uso dei database come strumento per l’organizzazione dell’informazione offre numerosi vantaggi. Sia le banche dati testuali sia le risorse educative aperte (OER) consentono la creazione di materiale didattico di valore, utilizzabile con finalità formali, non formali o informali per migliorare il processo di apprendimento degli studenti. L’adattamento delle risorse ai diversi livelli di istruzione, ai destinatari e alle modalità educative è indispensabile per garantire la pertinenza e l’efficacia dell’apprendimento.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Fernando Martínez de Carnero https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3026 Saperi geografici in rete: digitalizzazione e organizzazione della conoscenza 2023-12-19T16:03:51+00:00 Sandra Leonardi sandra.leonardi@uniroma1.it <p>L’intento del presente contributo è quello di condividere attività e prassi che hanno interessato e che tuttora interessano il patrimonio geo documentale e cartografico del Museo della Geografia della Sapienza Università di Roma. Tale patrimonio, conservato nella Biblioteca del Dipartimento di Lettere e culture moderne - Sezione geografia, da circa un decennio è oggetto di interventi di restauro, digitalizzazione e metadatazione con l’obiettivo di recuperarne appieno il valore culturale, attivando pratiche di riuso e di risignificazione, che consentano l’emersione, lo studio e la fruizione delle varie tipologie di beni geo-cartografici, ai fini di un’effettiva e compiuta patrimonializzazione. Si intende, pertanto, illustrare le azioni di riuso e le esperienze messe in campo negli anni in termini di didattica, ricerca e terza missione.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Sandra Leonardi https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3027 Petali a corona, donne al bagno e città celesti. Il Codice Voynich tra pensiero magico e machine learning 2023-12-19T16:13:16+00:00 Mariagrazia Pontorno m.pontorno@accademia.firenze.it <p>Il manoscritto Voynich è il più misterioso ed esoterico codice al mondo. Si tratta di un piccolo manoscritto che l’analisi al carbonio-14 data al XV secolo. Ciò che lo ha trasformato in testo di culto è senz’altro la lingua usata, sconosciuta e in tutta probabilità cifrata. Nel 2020 ho realizzato un’opera intitolata Super Hu.Fo* Voynich che prevede la traduzione arbitraria di una parte di codice che serve ad addestrare una rete neurale, e la successiva forzatura del resto del manoscritto attraverso il machine learning e l’intelligenza artificiale. Fornendo alla macchina la soluzione da trovare, e quindi falsificando in partenza e in maniera voluta l’esito del calcolo. La ricerca artistica culmina in un video che vede protagonista una bambina, simbolo del pensiero magico-irrazionale, connesso al lato creativo e all’intuizione.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Mariagrazia Pontorno https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3028 Iniziative del progetto 15cBOOKTRADE e del CERL per la creazione e il riuso collaborativo di risorse digitali (ricerca, divulgazione, formazione) 2023-12-19T16:33:40+00:00 Cristina Dondi cristina.dondi@mod-langs.ox.ac.uk <p>Il Progetto 15cBOOKTRADE (2014-2019) finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, si è concentrato sulla produzione, distribuzione, uso e sopravvivenza nei secoli successivi dei libri stampati in Europa nel 15° secolo. Il progetto è stato portato avanti in stretta collaborazione con il Consorzio delle Biblioteche Europee di Ricerca (CERL) e le biblioteche che ne fanno parte. Le molteplici risorse digitali create o sostanzialmente accresciute durante il progetto, specie le banche dati Material Evidence in Incunabula (MEI) e il Provenance Digital Archive (PDA) del CERL, continuano a crescere e a favorire la ricerca scientifica che si fonda sull’uso dei libri a stampa del ‘400 come fonti storiche, e che permette lo studio della formazione, dispersione, e&nbsp; ricostruzione digitale delle biblioteche. Le mostre organizzate per condividere i risultati del progetto con il pubblico, a Venezia e a Buenos Aires, erano ricche di materiale digitale e di video, che sono poi stati caricati in un sito web dedicato, e sono usati per l’insegnamento e la divulgazione. Altri progetti sono seguiti nel 2020 e 2021, finanziati dalla Fondazione Polonsky, sugli incunaboli delle biblioteche monastiche italiane e sull’edizione illustrata di Dante del 1481. Un modello si è ormai consolidato, che parte dalla ricerca, catalogazione internazionale e partecipata di alto livello, pubblicazione scientifica, e continua con la produzione di risorse digitali per la divulgazione (siti web, mappe, video), per presentare in maniera efficace gli effetti della rivoluzione della stampa.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Cristina Dondi https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3029 Gioco, apprendimento e riuso digitale. Il museo come servizio 2023-12-19T16:44:01+00:00 Paolo De Gasperis paolo.degasperis@uniroma1.it <p>L’articolo esplora il tema delle strategie didattiche basate sul gioco mettendo in evidenza come il ruolo dei children’s museum nel mondo sia rilevante per questo approccio didattico. A questo scopo viene preso in esame il caso di studio del museo dei bambini di Roma, Explora, in cui il digitale viene integrato a una didattica informale hands-on e dove vengono incentivate soluzioni di distribuzione su licenza open source per software e contenuti. In relazione a questo tema viene introdotto il concetto di Museum as a Service in cui l’istituzione museale è identificata anche come creatore e distributore di contenuti.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Paolo De Gasperis https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3030 L’Intelligenza Artificiale per il riuso dei patrimoni digitali: stato dell’arte e prospettive future 2023-12-19T16:52:48+00:00 Rebecca Pedrazzi p_rebecca@tiscali.it <p>Nell’era dei big data, del web 3.0, della cultura digitalizzata in alta definizione, abbiamo a disposizione nuovi strumenti e nuove tecnologie atti a creare inedite modalità di fruizione per il nostro patrimonio digitalizzato. Vengono qui presentati alcuni case studies virtuosi sull’impiego dell’IA per creare connessioni interdisciplinari e per il riuso del patrimonio culturale digitalizzato: da Art Explorer (MET Museum) al progetto Smart Archive Search (Polo del ‘900 di Torino). Una riflessione sulle potenzialità e sulle criticità offerte dai Metaversi e un approfondimento conclusivo sul riuso del patrimonio come dataset impiegato dagli AI Artists per creare opere d’arte.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Rebecca Pedrazzi https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3019 Il riuso come trasformazione del contesto: una prospettiva archivistica 2023-12-15T15:39:33+00:00 Giovanni Michetti giovanni.michetti@uniroma1.it <p>Le risorse digitali possono essere create, modificate, rielaborate, disaggregate e ricomposte con estrema facilità grazie all’ampia diffusione degli strumenti tecnologici, alla semplicità del loro utilizzo e alla presenza di una rete mondiale che consente la comunicazione istantanea. Tuttavia, il continuo editing e remix delle risorse digitali produce oggetti i cui confini e le cui identità diventano labili e indefiniti, determinando la progressiva erosione dell’autorevolezza delle fonti e la conseguente alterazione del nostro rapporto di fiducia con esse. Il saggio indaga sia l’identità delle risorse digitali, per comprendere come venga alterata dal riuso, sia l’identità del riuso, interpretando ogni azione come una forma di mediazione che condiziona e determina il rapporto con gli oggetti. Il contesto emerge come concetto fondamentale per comprendere la natura e i contorni dell’identità, e l’Activity Theory è presentata come strumento per interpretare il fenomeno del riuso in una prospettiva diversa.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Giovanni Michetti https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3033 Il riuso nel contesto di EOSC e di Horizon Europe 2023-12-19T17:33:53+00:00 Elena Giglia elena.giglia@unito.it <p>Parlare di riuso oggi, nell’era di EOSC e di Horizon Europe, significa parlare di dati e servizi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), che di EOSC sono i blocchi costitutivi. Nell’acronimo il focus è proprio su R - Reusable, per accelerare innovazione e progresso in un’ottica interdisciplinare necessaria per rispondere alle sfide globali, come ha dimostrato la lezione del COVID: solo condividendo si progredisce. Discuteremo del valore del riuso dei dati per la scienza stessa, per i ricercatori, per la società, per gli enti di finanziamento, tenendo presente l’orizzonte di riferimento della Open Science e il principio “as open as possible”, insieme alla recente Direttiva europea sugli Open data. Vedremo la nuova figura del data steward, necessaria per supportare i ricercatori nella gestione dei dati in modo “FAIR by design” e facilitare il percorso verso la Open Science come la nuova norma nel fare ricerca.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Elena Giglia https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3034 Il riuso delle immagini dei beni culturali pubblici (1962-2022): un percorso a ostacoli 2023-12-19T17:41:49+00:00 Mirco Modolo mirco.modolo@cultura.gov.it <p>Il presente contributo intende offrire una ricostruzione storica della disciplina d’uso delle riproduzioni fotografiche di beni culturali pubblici a partire dalla l. 340/1965, che ha introdotto stabilmente nella normativa di tutela una tariffa sulle riproduzioni delle opere conservate nei musei pubblici. Si mette in evidenza, in particolare, il percorso di assimilazione del canone di concessione sulle riproduzioni, tipica espressione del diritto amministrativo, ai diritti di riproduzione propri del diritto d’autore rilevando possibili profili di incompatibilità dell’attuale dispositivo dell’art. 108 del Codice dei beni culturali e del Paesaggio con l’art. 14 della dir. 2019/790/UE.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Mirco Modolo https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3035 Linked data: un’opportunità per il riuso 2023-12-19T19:44:25+00:00 Tiziana Possemato tiziana.possemato@atcult.it <p class="p1">L’utilizzo delle fonti disponibili sul web costituisce un’enorme opportunità nei processi di conversione dei cataloghi bibliografici in linked open data: i processi di risoluzione delle entità, per identificare gli oggetti nel mondo reale, e i meccanismi di arricchimento dei dati, per potenziare l’esperienza di ricerca da parte dell’utente finale, rende indispensabile l’utilizzo di fonti diverse dai propri dati originari. Ma non tutto ciò che è disponibile sul web è realmente fruibile: fattori legati alla qualità dei dati e all’interoperabilità possono complicare o addirittura impedire lo scambio reciproco di dati informativi. Questa analisi presenta alcuni casi di utilizzo di fonti esterne per i processi sopra citati, evidenziando gli elementi di criticità che più facilmente si incontrano nelle fasi di riutilizzo dei dati e le possibili ipotesi di soluzione.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Tiziana Possemato https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3018 Europeana Reuse: la Commissione europea e il riuso del patrimonio culturale digitale 2023-12-15T14:05:46+00:00 Flavia Bruni flavia.bruni@cultura.gov.it <p>L’articolo descrive come a partire da quando si concretizzò la proposta del presidente francese Jacques Chirac di una fondazione che portasse avanti i valori dell’Unione europea nell’ambito digitale, Europeana, finanziata dall’Unione europea, incoraggia l’utilizzo e il riutilizzo dei dati per un patrimonio culturale digitale che sia realmente condiviso, aperto e libero da condizionamenti di qualsiasi tipo.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Flavia Bruni https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3020 Istituzioni culturali e riuso del patrimonio culturale digitale: buone pratiche a livello internazionale 2023-12-18T10:14:48+00:00 Maria Teresa Natale mariateresa.natale@gmail.com <p>La condivisione di contenuti digitali non è solo una sfida tecnologica, è un’opportunità e una visione. In questo contributo si presenta una selezione di casi di istituzioni culturali (biblioteche, musei e gallerie d’arte) che hanno reso disponibili le loro collezioni per il riuso, riportando dibattiti interni, sfide, soluzioni proposte. L’impatto generato dall’apertura dei dati può essere molto ampio, stimolando la creatività di start-up digitali e cittadini di tutte le età, il riuso delle collezioni tramite API che consentono di incorporare le raccolte digitali in piattaforme di visualizzazione e apprendimento automatico, l’esposizione su piattaforme esterne come Wikimedia Commons, CC Search, Europeana ecc. L’invito alle istituzioni è che, compatibilmente con quanto permesso dalla normativa nazionale, analizzino i casi di studio presentati, ne identifichino i vantaggi, costruiscano la propria argomentazione e individuino soluzioni per ridurre al minimo i rischi percepiti. Anche se lento, il cambiamento è certamente possibile ed è parte integrante del percorso di transizione digitale cui tutte le istituzioni culturali stanno prendendo parte.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Maria Teresa Natale https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3037 Digitalizzazione, trascrizione, citazione: le fonti testuali per le pubblicazioni digitali 2023-12-19T20:11:17+00:00 Elisa Bastianello elisa.bastianello@biblhertz.it <p class="p1">Le digitalizzazioni dei libri stanno riscuotendo un enorme successo negli ultimi anni, permettendo di superare le limitazioni all’accesso ai libri fisici più rari. Ma, a ben guardare, una riproduzione digitale delle pagine di un libro non è necessariamente accessibile e ritrovabile. Per questo motivo, la Bibliotheca Hertziana, tra le altre istituzioni, sta investendo molte risorse nella trascrizione del contenuto delle digitalizzazioni, con il supporto di nuove tecnologie come il riconoscimento neurale del testo. I punti cruciali includono l’uso di standard condivisi come IIIF e TEI XML e piattaforme open source come TEI Publisher per garantire l’accessibilità e la conservazione a lungo termine dei contenuti digitali.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Elisa Bastianello https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3036 Archivi e Data Visualization. Esplorazione ed esposizione delle fonti mediante la multidimensionalità dei dati digitali e le intelligenze artificiali 2023-12-19T19:57:06+00:00 Maria Grazia Berlangieri mariagrazia.berlangieri@uniroma1.it <p class="p1">L’articolo propone un’interpretazione della digitalizzazione non come esclusiva copia: funzione vicariale del documento monumento (analogico), bensì l’idea di digitale come “riapertura” e “processo”. Si illustreranno quindi alcuni esempi di riutilizzo delle fonti mediante l’impiego della Data Visualization e dell’Intelligenza Artificiale. Con la Data Visualization è possibile raccontare un fenomeno, fornendo un’immediata visione d’insieme e preservando al tempo stesso la singolarità del dato. Con l’Intelligenza Artificiale si possono mettere a sistema le informazioni esistenti, ma anche generare nuovi dati.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Maria Grazia Berlangieri https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3038 Il riuso dell’Antico. Attività e progetti collaborativi archeologici nel mondo wiki come processi di archeologia pubblica 2023-12-19T20:18:48+00:00 Saverio Giulio Malatesta saveriogiulio.malatesta@uniroma1.it Paolo Rosati paolo.rosati@uniroma1.it <p class="p1">La rivoluzione apportata dalla connessione via web ha comportato la nascita di processi collaborativi tra utenti, portando alla creazione di vere e proprie comunità digitali in grado di attuare una progettualità basata sulla condivisione, ottimizzando le risorse e promuovendo il coinvolgimento attivo a partire dal basso. Tale dinamica si riscontra anche nell’archeologia pubblica, coinvolgendo il pubblico nella ricerca, conservazione e divulgazione del patrimonio archeologico. Basato su principi di accessibilità, partecipazione e condivisione delle informazioni, include diversi attori, tra cui archeologi, istituzioni culturali e volontari. Uno dei principi chiave è la condivisione dei dati archeologici attraverso piattaforme online, consentendo a ricercatori e pubblico di accedere e utilizzare informazioni per ulteriori progetti di ricerca.</p> <p class="p1">Tuttavia, in Italia, l’adozione di questa filosofia è in crescita ma limitata dalla mancanza di progetti collaborativi e di dati archeologici aperti, spesso a causa di una legislazione che non supporta appieno la cultura libera.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Saverio Giulio Malatesta, Paolo Rosati https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3032 Corpora, co-occorrenze e ideologie: uso e riuso di un software Open Access (Eluard: un case study) 2023-12-19T17:25:08+00:00 Massimo Blanco massimo.blanco@uniroma1.it <p>Il saggio si propone un doppio obiettivo. Da un lato, illustrare l’utilizzo del software “AntConc”, tra i più versatili e accessibili tool di ricerca delle concordanze, dall’altro applicarne le funzioni a un corpus preciso: la pubblicistica politica dei primi decenni del Novecento. L’analisi dei testi di un periodico di partito (ormai dimenticato e accantonato)&nbsp; offre l’opportunità di completare la ricostruzione del contesto ideologico e culturale in cui si è trovata a operare una delle voci poetiche più intense e note del primo dopoguerra: Eluard.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Massimo Blanco https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3031 Graphic recording, graffi e ricordi 2023-12-19T17:18:08+00:00 Giacomo Isidori Giacomo.isidori@gmail.com 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Giacomo Isidori https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3000 Nuove dimensioni della lettura. Promuovere la partecipazione e l’apprendimento attivo con la letteratura digitale per l'infanzia 2023-10-10T08:23:51+00:00 Tiziana Mascia tizianamascia@tizianamascia.it <p style="font-weight: 400;">La letteratura digitale per l'infanzia incorpora elementi interattivi che ampliano l'esperienza di lettura rispetto al libro cartaceo tradizionale, introducendo nuove opportunità per favorire un apprendimento attivo da parte dei bambini. Questo articolo approfondisce alcune delle potenzialità e delle sfide insite nell'applicazione delle <em>digital humanities</em> alla letteratura per l’infanzia, con riferimento alla progettazione di libri digitali interattivi. In particolare, si concentra sul ruolo dell'interattività digitale e su come influisca sulla comprensione di un testo e sull’acquisizione del vocabolario. Basandosi su metanalisi e altri studi che mettono a confronto i risultati di apprendimento tra libri in formato cartaceo e digitale, si analizzano i risultati delle ricerche su varie tipologie di libri digitali interattivi - quali e-book, applicazioni di libri illustrati e ibooks - considerando diverse variabili come gli arricchimenti digitali, il ruolo della mediazione degli adulti, la tipologia del contenuto e il contesto di lettura. Con una progettazione attenta e basata sulla ricerca, emerge che i libri digitali possono fornire un'esperienza di lettura arricchente e coinvolgente per i bambini, garantendo l'accesso a libri di alta qualità che rispecchiano le esperienze autentiche delle comunità.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Tiziana Mascia https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/3012 Open science: il nuovo paradigma della ricerca 2023-10-24T14:04:14+00:00 Manuela Grillo manuela.grillo@uniroma1.it <p>Il contributo propone una definizione dell’<em>open science</em>, nuovo paradigma della ricerca: un nuovo modo di fare ricerca, del quale è necessario conoscere e capire i principi, anche attraverso il dettato normativo del legislatore europeo. Nella nebulosa semantica che avvolge il mondo <em>open</em>, si propone una definizione del contesto in cui colloca l’<em>open science</em>: anche in siti ufficiali, di enti di ricerca o di editori, è infatti presente una certa sovrapposizione semantica tra <em>open science, open data</em> ed <em>open access</em>, il che evidenzia come sia ancora necessaria - anche a vent’anni di distanza dalla nascita del movimento <em>open access</em> - una capillare azione di formazione e sensibilizzazione, considerata la complessità di questi fenomeni, strettamente legati anche ai meccanismi di valutazione della ricerca.</p> 2023-12-29T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2023 Manuela Grillo