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Sezione: Saggi
Data di pubblicazione: 09-07-2010

OPAC & dintorni: essere o non essere nella rete

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Gli OPAC stanno evolvendo verso una nuova generazione di interfacce di ricerca sia dietro la spinta dei produttori di sistemi di automazione sia per la pressione delle biblioteche. A fronte però della disponibilità in rete di collezioni digitali sempre più numerose e ricche ci si può chiedere quali dovrebbero essere le loro linee di evoluzione, in particolare rispetto agli utenti che ci si propone di raggiungere. Per raggiungere utenti remoti nella rete è oramai indispensabile partecipare a cataloghi di ambizione internazionale o mondiali; infatti solo in presenza di una massa critica di dati davvero significativa e col supporto di forti investimenti si può traguardare un obiettivo che la concorrenza dei motori di ricerca generalisti rende difficilmente raggiungibile. Tuttavia nel ripensare gli OPAC non si debbono neppure perdere di vista le esigenze degli utenti locali della biblioteca, che si rivolgono al catalogo per utilizzare la collezione specifica – fisica o digitale che sia – rappresentata dal catalogo. L’evoluzione degli OPAC rappresenta quindi una sfida importante per le biblioteche, di cui occorre cogliere le opportunità, ma nel contempo riconoscere con chiarezza gli obiettivi.

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Autori/Autrici

Antonio Scolari

Come citare

Scolari, A. (2010). OPAC & dintorni: essere o non essere nella rete. DigItalia, 5(2), 29–40. Recuperato da https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/233
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Autori/Autrici

Antonio Scolari

Come citare

Scolari, A. (2010). OPAC & dintorni: essere o non essere nella rete. DigItalia, 5(2), 29–40. Recuperato da https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/233
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