Discovering intercultural relations in the digital age with school students. A few Polish-Italian cases
Questo articolo presenta brevemente alcuni progetti che, grazie all’implementazione delle ICT nelle istituzioni culturali, hanno contribuito a migliorarne le attività di istruzione e ricerca. L’articolo sottolinea in particolare il lavoro di riconoscimento e scoperta dell’attività degli artisti italiani in Polonia, grazie all’intenso lavoro di digitalizzazione svolto negli ultimi vent’anni con il finanziamento di numerosi progetti internazionali da parte della Commissione Europea. Un riconoscimento speciale per questo risultato va a Rossella Caffo e al suo team, sotto la cui guida sono stati creati il piano per il coordinamento della digitalizzazione in Europa e portati avanti numerosi progetti. Oltre ai milioni di oggetti digitalizzati inviati a Europeana sono stati sviluppati anche diversi programmi; tra questi MOVIO, software per la realizzazione di mostre virtuali, ha iniziato ad essere utilizzato nei progetti di alcune scuole polacche. Una di queste mostre virtuali è stata dedicata a Elwiro Michał Andriolli, un eccezionale artista di origine italiana. La mostra comprende materiali digitalizzati disponibili su siti web polacchi e in Europeana, dove sono stati reperiti anche straordinari contenuti francesi e lituani ma, sfortunatamente, non sono presenti oggetti digitali provenienti dall’Italia. Il progetto di ricerca sugli artisti italiani in Polonia continuerà grazie a CrowdSchool (Creative Learning at School, realizzato in collaborazione con Crowdsourcing Annotation), con lo scopo di preparare materiali didattici utili per l’apprendimento a distanza e leconnessioni interculturali. Lo sviluppo del progetto prevede inoltre una stretta collaborazione tra la scuola secondaria polacca di Jarosław, interessata all’architettura, e il Liceo Artistico di Bologna.