Il riuso nel contesto di EOSC e di Horizon Europe

Autori

  • Elena Giglia Università degli studi di Torino

DOI:

https://doi.org/10.36181/digitalia-00079

Parole chiave:

Principi FAIR, European Open Science Cloud, Open research data

Abstract

Parlare di riuso oggi, nell’era di EOSC e di Horizon Europe, significa parlare di dati e servizi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), che di EOSC sono i blocchi costitutivi. Nell’acronimo il focus è proprio su R - Reusable, per accelerare innovazione e progresso in un’ottica interdisciplinare necessaria per rispondere alle sfide globali, come ha dimostrato la lezione del COVID: solo condividendo si progredisce. Discuteremo del valore del riuso dei dati per la scienza stessa, per i ricercatori, per la società, per gli enti di finanziamento, tenendo presente l’orizzonte di riferimento della Open Science e il principio “as open as possible”, insieme alla recente Direttiva europea sugli Open data. Vedremo la nuova figura del data steward, necessaria per supportare i ricercatori nella gestione dei dati in modo “FAIR by design” e facilitare il percorso verso la Open Science come la nuova norma nel fare ricerca.

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Pubblicato

2023-12-29

Come citare

Giglia, E. (2023). Il riuso nel contesto di EOSC e di Horizon Europe. DigItalia, 18(2), 113–122. https://doi.org/10.36181/digitalia-00079

Fascicolo

Sezione

Atti del Convegno di studi "Fare per non sprecare. Nei laboratori del riuso digitale"

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