Progetto InterPARES2: il case study sulle moving images
Con l’accelerazione che la rivoluzione digitale ha imposto all’incremento della produzione di fonti elettroniche negli ultimi anni, il problema della conservazione dei documenti generati in digitale è divenuta oggetto da qualche tempo di specifici studi, ricerche e discussioni. La crescente rapidità dell’obsolescenza dei sistemi di hardware e di software ha cominciato a destare preoccupazioni sempre più serie, nel momento in cui ci si è resi conto che una parte della memoria documentaria della nostra società, più recente, creata e conservata in digitale, come è noto, è già compromessa: il primo caso notevole si è infatti avuto quando a metà degli anni Novanta si è scoperto che non si potevano più “leggere” per questo motivo i nastri dei tabulati della NASA del primo viaggio sulla Luna. Non esistevano infatti più le macchine in grado di farli “girare” e non esisteva più il software nel quale erano stati codificati e col quale potevano essere letti.