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Sezione: Atti del convegno "La comunità in preghiera. MOL Liturgica e la catalogazione dei messali pretridentini". Saluti istituzionali
Data di pubblicazione: 25-06-2025

Manus OnLine e il progetto MOL Liturgica

Autori

A nome dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), porto i miei saluti in occasione della presentazione di MOL Liturgica. Desidero ringraziare la Biblioteca nazionale centrale di Roma per averci ospitato in questa giornata, la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e l’Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani (ABEI), grazie alla collaborazione dei quali questo progetto ha visto la luce e che, inoltre, hanno organizzato e finanziato questo evento.

Manus OnLine (MOL) è un database che raccoglie descrizioni e digitalizzazioni complete o parziali di manoscritti conservati in biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche o private (occasionalmente conservati anche in istituzioni straniere, se coinvolte nei progetti speciali). Avviato dall’ICCU nel 1988, il progetto ha l’obiettivo di individuare e catalogare manoscritti pertinenti anche ad aree linguistiche e culturali diversificate (latini, greci, arabi ecc.) prodotti dal Medioevo fino all’età moderna e contemporanea, ivi inclusi, da tempi relativamente recenti, i carteggi. Al momento, più di ottocento biblioteche e istituzioni italiane partecipano al nostro progetto di catalogazione, e la base dati contiene la descrizione di quasi duecentomila manoscritti, oltre centocinquantamila nomi e più di venticinquemila immagini. Il primo progetto di censimento dei manoscritti in alfabeto latino conservati nelle biblioteche italiane fu ideato da Angela Vinay, che fu la prima direttrice dell’ICCU dal 1976 al 1987. Questo progetto ricevette anche il supporto di numerosi studiosi e bibliotecari che all’epoca sentivano la necessità di un nuovo approccio alla catalogazione dei manoscritti in Italia, attività che era rimasta sopita per molti anni. L’ICCU sembrava l’ente più indicato per promuovere e coordinare tali progetti. La proposta fu presentata durante il seminario tenutosi a Roma nel 1980, intitolato “Il manoscritto: la situazione della catalogazione e una proposta di organizzazione della documentazione e dell’informazione”. Da quell’incontro emerse il modello di scheda, sviluppato da Viviana Jemolo e Mirella Morelli, che ancora oggi costituisce il nucleo della scheda descrittiva di MOL, detta appunto Jemolo-Morelli1.

Particolarità di MOL, rispetto agli altri database gestiti dall’ICCU, è la presenza di progetti speciali nati grazie alla collaborazione con università (in primis) ma anche Regioni, società e altri enti, che alimentano il censimento e la descrizione di specifiche tipologie di manoscritti (ad esempio i libri d’ore, i manoscritti giuridici ecc.) ricercabili tramite maschere di ricerca dedicate e che possono eventualmente condurre anche, per determinate esigenze scientifiche, allo sviluppo di specifiche evolutive (per la necessità di descrivere in maniera più dettagliata questo o quell’aspetto dell’entità codice), e che poi restano patrimonio comune per l’intera comunità dei catalogatori aderenti a MOL. Molti tra questi progetti speciali hanno dato frutti straordinari come nel caso dell’Illuminated Dante Project, che si propone di allestire un database codicologico e iconografico di tutti gli antichi manoscritti della Commedia di Dante provvisti di immagini, o si rivelano straordinariamente promettenti come nel caso di MeMo – Memory of Montecassino che nasce con l’obiettivo di realizzare un sistema digitale integrato per diffondere la conoscenza del patrimonio scritto medievale conservato a Montecassino. Anche MOL Liturgica, che presentiamo oggi, è uno tra i più importanti progetti speciali di MOL.

MOL Liturgica inizia ufficialmente nel gennaio 2023 ed è promosso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto (BCE) della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), oltre che dall’ICCU. Esso si prefigge di censire, descrivere e digitalizzare sacramentari e messali manoscritti pretridentini conservati in enti (archivi, biblioteche, musei, parrocchie, conventi, monasteri ecc.) di proprietà ecclesiastica presenti nel territorio italiano, entro dicembre 2025. A questo scopo è stato nominato un Comitato scientifico organizzativo del progetto, presieduto dai due direttori di BCE e ICCU e composto da membri dei rispettivi uffici, da esperti di catalogazione dei manoscritti e di processi di digitalizzazione, e vede coinvolte l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Caserta, insieme al professor Giacomo Baroffio – maestro degli studi sulle fonti liturgiche testuali e musicali del Medioevo – a garanzia degli aspetti liturgici. Al Comitato spettano tutte le attività di progettazione, monitoraggio e verifica del lavoro secondo criteri di scientificità.

Inoltre, sono state stanziate risorse economiche dedicate ed è in corso di rilascio una maschera di raccolta dati per la descrizione interna di messali e calendari in MOL.

Tuttavia, il progetto prende forma ben prima dell’avvio ufficiale. Infatti, già nel 2017 BCE e ICCU iniziano a concentrare i loro sforzi per creare un modello di descrizione dei manoscritti liturgici ispirato ai principi dettati dal professor Giacomo Baroffio: se è vero che i codici liturgici rappresentano la parte più consistente del patrimonio manoscritto del passato, sono di fatto anche quelli le cui descrizioni restano maggiormente approssimative e insufficienti. Per colmare questa indubbia lacuna, il progetto mira a fornire agli esperti del settore descrizioni scientificamente corrette e aggiornate, debitamente supportate dalla riproduzione digitale integrale dei codici, accessibili gratuitamente sul web: per fare ciò si è scelto di operare alcuni interventi sulla base dati di MOL, per adattarla alle specifiche necessità di questi testi particolari e complessi, eredità preziosa del passato e strumento indispensabile per poterlo meglio comprendere.

Note

  1. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, Guida ad una descrizione catalografica uniforme del manoscritto, a cura di V. Jemolo, M. Morelli, Roma: [s. n.], 1984.

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Autori/Autrici

Giuliano Genetasio - Direttore dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU)

Come citare

Genetasio, G. (2025). Manus OnLine e il progetto MOL Liturgica. DigItalia, 20(1), 21–22. https://doi.org/10.36181/digitalia-00116
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Giuliano Genetasio - Direttore dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU)

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Genetasio, G. (2025). Manus OnLine e il progetto MOL Liturgica. DigItalia, 20(1), 21–22. https://doi.org/10.36181/digitalia-00116
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