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Sezione: Atti del convegno "La comunità in preghiera. MOL Liturgica e la catalogazione dei messali pretridentini". Seconda sessione
Data di pubblicazione: 25-06-2025

MeMo – Memory of Montecassino, MOL Liturgica e il messale Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127

Autori

MeMo – Memory of Montecassino nasce dalla pluriennale attività di ricerca sui codici, i documenti e i libri antichi cassinesi condotta dai docenti del Laboratorio LIBeR – Libro e Ricerca del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il progetto, vincitore di un Bando PRIN nel 2020 e ulteriormente sostenuto dalla Regione Lazio, vede la collaborazione anche dell’Università la Sapienza di Roma e dell’Università di Catania.

Obiettivo del progetto è la realizzazione di una biblioteca digitale che affianchi la riproduzione digitale alla catalogazione dei manoscritti, dei documenti medievali e degli incunaboli conservati presso l’Abbazia di Montecassino. Tra i manoscritti conservati presso l’Archivio dell’Abbazia sono compresi anche alcuni messali che possono essere oggetto della sperimentazione di MOL Liturgica. Tale sperimentazione è stata effettuata per il messale e calendario Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127: se ne presentano i risultati e alcune riflessioni generali sull’uso della procedura MOL Liturgica.

Il progetto MeMo – Memory of Montecassino

MeMo – Memory of Montecassino è un progetto di ricerca che nasce all’interno del Laboratorio LIBeR. Libro e Ricerca del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale. L’obiettivo del gruppo di docenti e ricercatori che da anni lavorano nel Laboratorio LIBeR è quello di offrire la massima visibilità e valorizzazione al patrimonio librario antico conservato presso l’Archivio e la Biblioteca statale annessi al Monumento nazionale di Montecassino, nonché di promuovere la libera fruizione e l’adeguata accessibilità al patrimonio librario e documentario ivi conservato, attraverso un’intensa campagna di digitalizzazione1.

L’attività di ricerca è stata formalizzata e successivamente riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca come PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) 20202. Questo prevede la collaborazione con gli Atenei di Sapienza Università di Roma e dell’Università degli studi di Catania e la partnership con enti di ricerca regionali, nazionali ed europei, il Ministero della Cultura (MiC), l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), nonché con l’Abbazia di Montecassino. Scopo principale di questo progetto è promuovere il libero accesso ai manoscritti e ai documenti medievali, attraverso la creazione di una biblioteca digitale integrata, aperta e incrementabile, che combina le descrizioni scientifiche del materiale librario e archivistico con l’acquisizione e la pubblicazione delle immagini online.

Attualmente le riproduzioni digitali dei manoscritti e dei documenti medievali, corredate dalle informazioni di descrizione catalografica, sono consultabili tramite tre percorsi distinti e integrati: collegandosi alla piattaforma Omnes che consente la visualizzazione delle immagini attraverso il protocollo di interoperabilità IIIF3, consultando il progetto speciale del portale Manus OnLine (MOL) dedicato al censimento e alla catalogazione dei manoscritti conservati nelle biblioteche italiane4, oppure rivolgendosi al portale MeMo – Memory of Montecassino, specificamente realizzato per ospitare tutte le notizie e le ricerche riguardanti il progetto5.

Quest’ultimo portale mira ad accrescere e promuovere la fruizione del patrimonio librario richiamando l’attenzione di pubblici diversi e non solo specialistici, comparando manufatti di diversa natura e proponendo percorsi di lettura di ampio interesse, come mostre virtuali e itinerari didattici.

I manoscritti liturgici nell’Archivio di Montecassino

Un computo sistematico e completo dei manoscritti liturgici conservati a Montecassino presenta diversi problemi, poiché spesso non è facile attribuire con certezza una specifica funzione liturgica a un codice unitario o a una sua parte, come per esempio nel caso delle Bibbie. Inoltre, in molti casi, le unità bibliografiche non corrispondono ad un’unica tipologia di libro liturgico, poiché in un unico codice sono presenti più libri liturgici di varia funzione, a volte in forma parziale o frammentaria. La presenza di frammenti o palinsesti complica ulteriormente l’individuazione e la valutazione quantitativa, poiché spesso non è possibile attribuire con precisione un certo numero di lacerti allo stesso manoscritto originale.

Come già aveva rilevato nel 1970 padre Faustino Avagliano, del cospicuo gruppo di codici liturgici sicuramente presenti a Montecassino nelle epoche passate, «quelli giunti a noi […] sono solo una minima parte: incendi, devastazioni, asportazioni, ecc. hanno decurtato il ricco patrimonio dei manoscritti usciti dallo stesso scriptorium degli amanuensi Cassinesi o provenienti da altre parti»6. Egli identifica 125 segnature, anche riferendosi alla lista di quelli databili tra VII e XII secolo già compilata da Reginald Grégoire nel 1968 che comprendeva, tra codici e frammenti, 93 voci7.

Più recentemente, Giacomo Baroffio ha incluso per la prima volta nella lista dei manoscritti liturgici di Montecassino, anche se parzialmente, anche i grandi libri corali8, non considerati dagli studiosi precedenti, così come ulteriori frammenti del fondo Compactiones e i codici appartenenti al fondo privato dell’Abbazia, giungendo a elencare 207 segnature diverse9.

La disparità rispetto alle rilevazioni precedenti è determinata anche dalle difficoltà di identificazione sintetizzate in precedenza. Baroffio giunge a individuare ca. 39 tipologie di libri liturgici diversi nei manoscritti di Montecassino per un totale di esemplari, integri o incompleti, pari a 276. Questi sono databili a partire dal sec. X, principalmente nella tipica scrittura beneventana cassinese, fino al sec. XIX, con alcuni libri di coro in notazione quadrata su tetragramma realizzati in epoca recente.

Di seguito elenchiamo le categorie di libri liturgici più rappresentate a Montecassino, a partire da quelle individuate da Baroffio, in ordine decrescente, fino a un minimo di 5 esemplari completi o frammentari10.

Tipologia di libro liturgico Esemplari
Omeliario 31
Graduale 23
Collezione agiografica 20
Kyriale 20
Innario 17
Salterio 16
Calendario 15
Messale 14
Breviario 9
Lezionario dell’ufficio 8
Antifonario 8

In relazione al progetto MOL Liturgica, dedicato ai messali e ai calendari, abbiamo evidenziato in grigio la presenza di queste categorie di codici rilevate finora a Montecassino. In particolare, i messali conservati presso l’Archivio dell’Abbazia corrispondono alle seguenti collocazioni11:

Messali a Montecassino
21 Un foglio (p. 461-462) di un messale cassinese dell’ultimo quarto del secolo XI12
127 Messale in beneventana dei secoli XI/XII, prodotto a Montecassino, ma probabilmente utilizzato a S. Maria di Albaneta13
128 Messale monastico in scrittura gotica liturgica del secolo XIV14
271 Frammenti palinsesti di messali in onciale dei secoli VII/VIII e in beneventana dei secoli X/XI15
289 Frammenti palinsesti di un messale in carolina del secolo X16
426 Messale votivo in beneventana del secolo XI, prodotto a Montecassino o in una sua dipendenza17
436 Frammento di un messale in beneventana della seconda metà del secolo XII18
513 Messale romano con appendice di messale benedettino in scrittura gotica liturgica del secolo XIV19
539 Messale romano in scrittura gotica liturgica del secolo XIV-XV20
540 Messale monastico in scrittura beneventana dei secoli XI/XII realizzato a Montecassino e successivamente donato al monastero di S. Petronilla in Piumarola21
585 Messale plenario votivo in scrittura gotica liturgica della fine del secolo XIV22
Compactiones 870-1070 e 1693-1708 Frammenti di un messale in beneventana databile agli inizi del secolo XII23
Compactiones 761-844 Frammenti di un messale in beneventana della seconda metà del secolo XI24
Compactiones 1709-1710 Frammenti di un messale in beneventana prodotto a Montecassino dei secoli XI/XII25

I calendari, invece, risultano essere presenti nei seguenti manoscritti:

Calendari a Montecassino
Collocazione Breve descrizione
47 Calendario in scrittura beneventana del secolo XII alle p. 6-1126
127 Calendario in scrittura beneventana del secolo XIII alle p. 1-627
128 Calendario in scrittura gotica del secolo XIV alle p. I-XII28
193 Calendario in scrittura gotica del secolo XIV alle p. 1-1229
230 Calendario in scrittura beneventana del secolo X alle p. 17-2830
405 Calendario in scrittura gotica del secolo XV alle p. 1-1231
419 Calendario in scrittura gotica del secolo XIV alle p. 1-1232
444 Calendario in scrittura beneventana del secolo XI alle p. 1-1233
467 Calendario in scrittura carolina del secolo XII alle p. 249-25234
540 Calendario in scrittura beneventana dei secoli XI/XII alle p. 3-1435
546 Calendario in scrittura beneventana del secolo XII alle p. 161-16536
549 Calendario in scrittura gotica del secolo XV alle p. 1-1237
585 Calendario in scrittura gotica della fine del sec. XIV alle p. 1-1638
802 Calendario in scrittura gotica del sec. XIII alle p. 5-16.
803 Calendario in scrittura gotica del sec. XV alle p. 21-3039

Come è evidente, i messali muniti di calendario rilevati attualmente a Montecassino sono i manoscritti 127, 128, 540 e 585. Altre tipologie liturgiche in cui troviamo un calendario sono, per esempio, i breviari, i lezionari del capitolo o i martirologi.

Un’esperienza di catalogazione con MOL Liturgica: il Messale con calendario Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127

Figura 1. Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127, p. 6: Calendario, mesi di novembre e dicembre

Il manoscritto Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 12740, databile tra l’XI e il XII secolo, è il più antico messale monastico completo prodotto nel monastero cassinese, probabilmente durante l’abbaziato di Oderisio I (1087-1105). I documenti presenti nelle pagine conclusive suggeriscono un suo uso presso la dipendenza di S. Maria di Albaneta da dove, probabilmente, è ritornato in Abbazia. Tutto il codice si distingue per il suo pregio e la sua accuratezza esecutiva: l’apparato ornamentale è caratterizzato da lettere di medio formato, semplici, nastriformi o geometriche a corpo vuoto, con intrecci e terminazioni zoomorfe. Presenta anche, all’interno dell’ordo missae, la notazione musicale e una serie di tropi del Gloria disposti secondo la serie tipica della tradizione cassinese. Altre peculiarità di questo messale sono, per esempio, la presenza di un riferimento liturgico al dialogo Quem quaeritis pasquale alla p. 21841, l’aggiunta di tre orazioni per la messa dei defunti dedicate ai genitori, pro patre et matre, a p. 53342 o anche la presenza del culto di sant’Austroberta vergine (m. 704), prima badessa di Pavilly presso Rouen, sia nel calendario a p. 1, sia nel corpo del codice a p. 373 [371], che rivela tracce liturgiche di origine franca e dell’Italia settentrionale43. Proprio il calendario, come abbiamo accennato, fu aggiunto successivamente, nel secolo XIII.

Figura 2. Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127, p. 348[346]: Messale, messa di Natale, inizio del Vangelo di Giovanni

In occasione della presentazione della procedura MOL Liturgica abbiamo sperimentato la catalogazione dei formulari del messale e del calendario del manoscritto Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127. Per questo si è realizzata una sinergia tra MOL Liturgica e MeMo - Memory of Montecassino, poiché abbiamo svolto questa attività utilizzando la procedura elaborata dall’ICCU e visualizzando la riproduzione digitale del codice pubblicata sulla piattaforma prevista dal progetto MeMo44. Sono stati quindi rilevati 231 formulari per il Calendario e 320 per il Messale, questi ultimi distribuiti in 127 per il Proprio del tempo, 175 per il Proprio dei santi, 5 per il Comune dei santi e 13 per le Messe diverse.

L’esperienza di descrizione analitica di questo manoscritto ci spinge ad alcune riflessioni di ordine generale, ma anche direttamente riferite a questo caso specifico. La facilità d’uso di MOL Liturgica e l’importanza di rilevare i dati di base di questi manoscritti ci porta ad auspicarne un impiego massiccio per tutti i messali e i calendari rilevati in MOL. Inoltre, la specificazione dei formulari può essere applicata utilmente e senza grandi differenze anche per altre tipologie di libro liturgico, come ad esempio per i sacramentari, i graduali, gli evangelistari nel caso della messa o anche per i breviari, gli antifonari, i lezionari dell’ufficio. Servirà certamente una preparazione specifica dei catalogatori, i quali si troveranno ad affrontare una tipologia di libri non comune, relativamente complessa e spesso difficile da trattare. D’altra parte, grazie anche alla fase di sperimentazione di MOL Liturgica, sarà necessario rilevare quali elementi siano da migliorare e riflettere su eventuali aggiunte, affinamenti e modifiche necessarie alla piattaforma. Vediamo alcuni esempi.

Nella rilevazione dei dati, bisogna avere presenti alcuni elementi che caratterizzano in generale i manoscritti liturgici. Nel caso dei messali, i codici fanno iniziare quasi sempre il Santorale dal 30 novembre, festa di sant’Andrea, o dalla vigilia, proseguendo fino al novembre successivo, in modo da allinearsi alle feste del Signore dell’anno liturgico, che prendono avvio con l’Avvento. La rilevazione e la prospettazione in MOL Liturgica potrebbe essere molto più comoda e vantaggiosa se procedesse con la stessa successione e non considerando, invece, l’anno solare.

In effetti, la tipica eterogeneità di questi codici spesso si scontra con la necessità di collocare gli elementi rilevati secondo quanto previsto dalla piattaforma MOL Liturgica e costringe a non rispettare la corretta sequenza dei formulari nel libro che si sta esaminando. Per esempio, nel tempo di Natale comunemente i formulari dedicati ai santi celebrati nell’ottava della Natività e fino all’Epifania sono compresi nel temporale, con lo scopo di non dividere questo ciclo in maniera troppo minuziosa tra due differenti sezioni45. Diversamente, il messale Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127 porta invece proprio le feste del Signore di questi giorni, dalla Natività all’Epifania, all’interno del Santorale, alle p. 342[340] - 364[362]. L’effetto che si ottiene è che la rilevazione di questi formulari crea un’incoerenza nella sequenza delle pagine che riguardano il Temporale, in parte mitigato dalla possibilità di inserire alcune note esplicative in corrispondenza delle singole rilevazioni (Fig. 3).

Figura 3. MOL Liturgica. Formulari di Natale del manoscritto Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127

Ancora per quanto riguarda i messali, oltre al Proprio del tempo, al proprio e al Comune dei santi e alle Messe diverse, sarebbe necessario prevedere la possibilità di rilevare i dati relativi all’Ordo missae che rappresenta una parte consistente e importante di questi libri e, in molti casi, è identificativa di una certa origine e tradizione dei vari manoscritti.

Considerando la fase sperimentale di uso della piattaforma, ulteriori aggiunte si dovranno effettuare per consentire la rilevazione di specifici formulari. In particolare, il Proprio dei santi dovrà essere incrementato con altre opzioni – santi non compresi nelle liste iniziali o date diverse di santi già presenti – per rilevare celebrazioni caratteristiche di una certa comunità o di un territorio particolare. Anche l’utilissima possibilità di scelta tra denominazioni alternative e varianti potrà essere incrementata per fornire un sussidio più flessibile. Allo stesso modo, i formulari compresi nel Comune dei santi e tra le Messe diverse potranno essere incrementati notevolmente con altre identificazioni e con ulteriori denominazioni alternative, in modo da consentire una rilevazione ancora più puntuale46.

Da ultimo, dopo la fase iniziale di sperimentazione, si auspica che le informazioni liturgiche acquisite siano interrogabili anche attraverso le procedure di front-end. In questo modo la rilevazione di questi dati sarà di enorme vantaggio per ogni studioso, appassionato e catalogatore dei manoscritti della nostra liturgia.

Tutto ciò si potrà ottenere grazie alla fattiva collaborazione tra i catalogatori e l’ICCU, in uno spirito di concreto e progressivo miglioramento.

L’ultima consultazione dei siti web è avvenuta nel mese di giugno 2025

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Avagliano 1970 Faustino Avagliano. I codici liturgici dell’Archivio di Montecassino. «Benedictina», 17 (1970), n. 2, p. 300–325.
Baroffio 1999 Giacomo Baroffio. Iter liturgicum Italicum. Padova: CLEUP, 1999.
Baroffio 2011 Giacomo Baroffio. Iter liturgicum italicum. Editio maior. Stroncone: Associazione San Michele Arcangelo, 2011. Brandi – Tangari 2024 Fabio Brandi – Nicola Tangari. Rome Technopole per la digitalizzazione dei manoscritti di Montecassino. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 19 (2024), n. 2, p. 143–148, <https://doi.org/10.36181/digitalia-00107>.
Casavecchia – Maniaci – Orofino 2021 Roberta Casavecchia – Marilena Maniaci – Giulia Orofino. La Bibbia a Montecassino. Turnhout: Brepols, 2021 (Bibliologia, 60).
Cerullo 2020a Antonia Cerullo. Libri corali a Montecassino nel Cinquecento, «Rivista Internazionale di Musica Sacra», 40 (2020), p. 177-242.
Cerullo 2020b Antonia Cerullo. I libri corali conservati a Montecassino in età moderna e la committenza Squarcialupi. Censimento e catalogazione. Tesi di Dottorato, Cassino, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, 2020, disponibile in open access su: <https://iris.unicas.it/handle/11580/75151>.
Grégoire 1968 Réginald Grégoire. Repertorium liturgicum italicum. «Studi medievali», 9 (1968), p. 466–592.
Dell’Omo 1992 Mariano Dell’Omo. Cultura liturgica e preghiera a Montecassino negli anni dell’abate Desiderio (1058-1087) (con una giunta sulla raccolta di preghiere del cod. Casin. 442). In: L’età dell’abate Desiderio. III, 1. Storia, arte e cultura. Atti del IV Convegno di studi sul medioevo meridionale (Montecassino - Cassino, 4-8 ottobre 1987), a cura di F. Avagliano, O. Pecere. Montecassino, Abbazia di Montecassino - Università di Cassino, 1992 (Miscellanea cassinese, 67), p. 279-361.
Di Bernardo – Maniaci – Sietis – Tangari 2023 Emilia Di Bernardo – Marilena Maniaci – Nina Sietis – Nicola Tangari. MeMo – Memory of Montecassino: un sistema digitale integrato per la conservazione, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio manoscritto dell’Abbazia di Montecassino. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 18 (2023), n. 1, p. 113–128, <https://doi.org/10.36181/digitalia-00063>.
Inguanez 1915-1941 Mauro Inguanez. Codicum Casinensium manuscriptorum catalogus. 3 v., Montis Casini: [s.n.], 1915-1941.
Inguanez 1941 Mauro Inguanez, Il “Quem quaeritis” pasquale nei codici Cassinesi, «Studi medievali», n.s., 14 (1941) p. 142-149.
Irving 2023 Andrew J. M. Irving. Mass Books in the Beneventan Zone. In: On the Typology of Liturgical Books from the Western Middle Ages = Zur Typologie liturgischer Bücher des westlichen Mittelalters, a cura di A. Irving, H. Buchinger. Münster: Aschendorff, 2023 (Liturgiewissenschaftliche Quellen und Forschungen, 115), p. 43-114.
Maniaci – Tangari 2022 Marilena Maniaci – Nicola Tangari. MeMo – Memory of Montecassino. Prime fasi di realizzazione della Biblioteca digitale= MeMo – Memory of Montecassino. First steps towards the Digital Library. In: Atti del II Convegno annuale DTC Lazio - Roma, 4 novembre 2021= Proceedings of the 2nd DTC Conference - Rome, 4th November, 2021, a cura di C. Arcangioli, M. S. Sarto. Roma: L’Erma di Bretschneider, 2022, p. 43-49.

Note

  1. Maniaci – Tangari 2022; Di Bernardo – Maniaci – Sietis – Tangari 2023; Brandi – Tangari 2024.
  2. PRIN 2020, CUP H33C22000060001.
  3. https://omnes.dbseret.com/montecassino/.
  4. https://manus.iccu.sbn.it/memo.
  5. https://memo.unicas.it/.
  6. Avagliano 1970, p. 300.
  7. Grégoire 1968, p. 529-540. Molto probabilmente Réginald Grégoire basò il suo elenco su Inguanez 1915-1941.
  8. Una ricerca sistematica recente ha rilevato che il fondo contiene ben settantadue codici liturgico-musicali di grande formato – libri corali in notazione quadrata contenenti canto liturgico piano e fratto – originari di Montecassino o provenienti dalle comunità benedettine dei SS. Severino e Sossio di Napoli e di S. Pietro di Modena e databili dal sec. XV al XIX: Cerullo 2020a e Cerullo 2020b.
  9. Baroffio 1999 e Baroffio 2011. La raccolta dei repertori compilati da Giacomo Baroffio è reperibile sul sito <https://www.centrofeininger.eu/iter-liturgicum-italicum/>.
  10. Da questa lista sono esclusi i codici contenenti la Bibbia conservati a Montecassino, anche se questi possono aver avuto un uso liturgico comune. Il computo più aggiornato di questa tipologia di manoscritti è di ca. 110 unità, complete o parziali, come segnalato in Casavecchia – Maniaci – Orofino 2021, p. 14. In generale, la valutazione complessiva ancora da svolgere dei frammenti delle Compactiones, ma anche dei manoscritti con collocazione superiore al 600, potrebbe cambiare questo computo, incrementando alcune tipologie liturgiche.
  11. Per le notizie descrittive dei singoli manoscritti, oltre alle schede già presenti in MOL e segnalate singolarmente, il classico catalogo dei manoscritti di Montecassino fino al numero 600 è Inguanez 1915-1941. Sui libri per la messa in scrittura beneventana si veda il recente Irving 2023.
  12. Inguanez 1915-1941, v. 1.1, p. 31; Irving 2023, p. 61-62, 87.
  13. Inguanez 1915-1941, v. 1.1, p. 208-209; Irving 2023, p. 62, 92. Riproduzione digitale integrale in MeMo: <https://omnes.dbseret.com/montecassino/view.jsp?cid=IT-FR0084_0127>. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000423828>.
  14. Inguanez 1915-1941, v. 1.1, p. 209-210.
  15. Ivi, v. 2.1, p. 81-86; Irving 2023, p. 57-58, 83. Riproduzione digitale integrale in MeMo: <https://omnes.dbseret.com/montecassino/view.jsp?cid=IT-FR0084_0271>. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000396781>.
  16. Inguanez 1915-1941, v. 2.1, p. 104-106.
  17. Ivi, v. 3.1, p. 37-38; Irving 2023, p. 60-61, 85. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000425475>.
  18. Inguanez 1915-1941, v. 3.1, p. 45; Irving 2023, p. 95.
  19. Inguanez 1915-1941, v. 3.2, p. 163-164.
  20. Ivi, p. 197.
  21. Ivi, p. 197-199; Irving 2023, p. 65-66, 94.
  22. Inguanez 1915-1941, v. 3.2, p. 262-264.
  23. Irving 2023, p. 64-66, 93.
  24. Ivi, p. 61, 85.
  25. Ivi, p. 59, 85.
  26. Inguanez 1915-1941, v. 1.1, p. 60-61.
  27. V. nota 13.
  28. V. nota 14.
  29. Ivi, p. 274-277.
  30. Inguanez 1915-1941, v. 2.1, p. 36-42. Riproduzione digitale integrale in MeMo: <https://omnes.dbseret.com/montecassino/view.jsp?cid=IT-FR0084_0230>. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000313471>.
  31. Inguanez 1915-1941, v. 3.1, p. 4-5.
  32. Ivi, p. 26-29.
  33. Ivi, p. 66-68.
  34. Ivi, p. 107-108. Riproduzione digitale integrale in MeMo: <https://omnes.dbseret.com/montecassino/view.jsp?cid=IT-FR0084_0467>. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000313017>.
  35. V. nota 21.
  36. Inguanez 1915-1941, v. 3.2, p. 207-208. Riproduzione digitale integrale in MeMo: <https://omnes.dbseret.com/montecassino/view.jsp?cid=IT-FR0084_0546>. Scheda descrittiva in MOL: <https://manus.iccu.sbn.it/cnmd/0000313415>.
  37. Inguanez 1915-1941, v. 3.2, p.
  38. V. nota 22.
  39. Ringrazio, per queste notizie sintetiche riguardanti i mss. 802 e 803, Federica De Angelis, attualmente impegnata in una ricerca di Dottorato riguardante “Oltre Inguanez”. I manoscritti successivi al n. 600 dell’Archivio dell’Abbazia di Montecassino.
  40. Per la riproduzione digitale e la scheda MOL si veda nota 13.
  41. Inguanez 1941.
  42. Irving 2023, p. 65 n. 87.
  43. Dell’Omo 1992, p. 286.
  44. https://omnes.dbseret.com/montecassino/.
  45. Tale caratteristica è più evidente nei manoscritti per l’Ufficio che nei codici per la Messa.
  46. Nel caso del messale Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127, molti formulari appartenenti al comune dei Santi e alle Messe diverse non sono stati rilevati poiché non sono attualmente presenti tra le opzioni disponibili.

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Autori/Autrici

Nicola Tangari - Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale https://orcid.org/0000-0003-2971-8350

Come citare

Tangari, N. (2025). MeMo – Memory of Montecassino, MOL Liturgica e il messale Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127. DigItalia, 20(1), 120–130. https://doi.org/10.36181/digitalia-00126
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Autori/Autrici

Nicola Tangari - Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale https://orcid.org/0000-0003-2971-8350

Come citare

Tangari, N. (2025). MeMo – Memory of Montecassino, MOL Liturgica e il messale Montecassino, Archivio dell’Abbazia, 127. DigItalia, 20(1), 120–130. https://doi.org/10.36181/digitalia-00126
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