I disegni inediti di Luigi Pirandello nelle Collezioni digitali del RomaTreDiscovery
Il contributo illustra il progetto di studio, di digitalizzazione e di valorizzazione degli schizzi e dei disegni inediti realizzati da Luigi Pirandello sulle pagine dei verbali d’esame del Regio Istituto Superiore di Magistero Femminile, ora conservati presso la Biblioteca di area Umanistica dell’Università Roma Tre. Il lavoro esamina le strategie di integrazione di materiali archivistici eterogenei all’interno delle Collezioni digitali del RomaTreDiscovery. La creazione della collezione “I disegni del Prof. Luigi Pirandello”, resa accessibile in modalità progressiva, offre un caso di studio per comprendere il ruolo delle biblioteche accademiche come infrastrutture della conoscenza, capaci di mediare contenuti complessi e trasformarli in risorse utili alla ricerca, alla didattica e alla diffusione culturale.
Introduzione
Il ritrovamento, alla fine del 20241, degli schizzi e disegni inediti di Luigi Pirandello sulle pagine dei registri dei verbali d’esame del Regio Istituto Superiore di Magistero Femminile (Fig. 1), relativi ai suoi anni d’insegnamento (1898-1922), ha aperto un percorso integrato di iniziative in cui ha avuto un ruolo attivo la Biblioteca di area Umanistica “Giorgio Petrocchi” di Roma Tre2: progettazione di una mostra bibliografica3, pubblicazione di un catalogo4 e presentazione di una giornata di studi a conclusione della mostra5.
La decisione di trasferire e conservare i registri nei depositi della biblioteca, funzionale alle immediate necessità di analisi e studio, ha generato una riflessione sulle modalità di fruizione possibili e sul ruolo che la biblioteca può svolgere nell’ambito della valorizzazione delle conoscenze nelle università.
L’integrazione di materiali eterogenei accresce infatti la complessità del patrimonio conservato nelle biblioteche accademiche, rendendo necessario un ripensamento delle strategie di descrizione e di accesso. Allo stesso tempo, la presenza, ormai consolidata, di materiale di natura archivistica (carte di fondi personali6, archivi storici dell’istituzione, nati in un contesto amministrativo e trasformati in risorse culturali) gioca un ruolo strategico nella trasmissione della memoria scientifica e culturale degli atenei, oltre a costituire una risorsa primaria per la ricerca7.
Le iniziative volte alla riproduzione digitale di questi materiali hanno contribuito negli ultimi anni a ridefinire il posizionamento istituzionale delle biblioteche accademiche. Non più intesa come mera misura conservativa, la digitalizzazione si è consolidata come uno strumento per ampliare l’accesso, il riuso e la disseminazione di contenuti scientifici e storici. In un contesto di crescente attenzione verso la valorizzazione delle conoscenze – ridefinita dalle politiche espresse nel programma di valutazione della qualità della ricerca (VQR 2020-2024) come una delle tre missioni fondamentali delle università italiane, al pari della ricerca e della didattica – viene attribuito un peso peculiare ai processi di distribuzione dei contenuti e al ruolo delle biblioteche accademiche nel sostegno alla circolazione sociale del sapere8.
Il progetto di digitalizzazione dei disegni e degli schizzi di Luigi Pirandello9 si colloca in questo scenario: da elementi incidentali sulle carte dei registri, diventano punti di accesso per esplorare un segmento meno indagato dell’esperienza professionale e personale di Pirandello. La loro trasformazione in oggetti digitali interrogabili ne amplia la fruizione, e li mette a disposizione della comunità accademica e della società, contribuendo alla costruzione di una memoria storica e di un patrimonio culturale condiviso.
I registri del Regio Istituto Superiore di Magistero Femminile
Figura 1. Prospetto de’ voti degli esami conseguiti dalle alunne negli esami speciali di Lingua e letteratura italiana, 25 giugno 1912
L’Università Roma Tre nasce nel 1992 con la trasformazione della Facoltà di Magistero in Facoltà di Lettere e Filosofia del nuovo ateneo: del Magistero eredita tutta la documentazione amministrativa necessaria all’esercizio delle sue funzioni, in particolare gli atti e i verbali riguardanti studentesse e studenti10. La parte più antica dell’archivio amministrativo di Roma Tre risale all’ultimo ventennio dell’Ottocento e conserva le tracce dell’attività svolta dai docenti e dalle allieve del Regio Istituto Superiore di Magistero Femminile 11.
Ai fini della ricerca su Luigi Pirandello e sulla sua attività di insegnante, sono stati trasferiti nella Biblioteca di area Umanistica “Giorgio Petrocchi” sedici volumi di registri, a partire dall’Anno Scolastico 1898-1899 fino all’ultimo anno d’insegnamento dello scrittore, che lascia il suo incarico nel 1922. Nei registri sono rilegate in volume le carte, originariamente sciolte, dei verbali degli esami di diploma, conclusivi del percorso scolastico quadriennale per il rilascio dell’abilitazione all’insegnamento in tutte le scuole del Regno, nonché dei prospetti dei voti degli esami per il superamento dei primi tre anni scolastici. I registri dei verbali degli esami contengono talvolta carte sciolte recanti appunti e tracce di tema, poiché l’esame finale si articolava su più prove scritte e orali, mentre i prospetti dei voti degli esami di fine anno, che dovevano essere sostenuti dalle allieve che non avessero conseguito la media del 21 nel corso dell’anno, non includono documentazione analoga12.
I disegni e gli schizzi rinvenuti sono per lo più concentrati nelle pagine dei verbali degli anni scolastici che vanno dal 1904 al 1916: si tratta di fregi, ornamenti e piccoli disegni di animali, ritratti di colleghi e di studentesse, segni accanto a elenchi di nomi, tracciati con matite e pennino13. Oltre ai disegni, particolare interesse hanno suscitato le firme dei docenti nelle commissioni di esame, che hanno permesso di attestare l’inizio dell’attività di Pirandello al Magistero dal 1898, e che ci testimoniano l’inevitabile intreccio di relazioni e rapporti fra lo scrittore e altri insigni intellettuali dell’epoca, come lui insegnanti presso il Regio Istituto14.
Archivi e sistemi di gestione delle informazioni catalografiche
L’integrazione di materiali archivistici in piattaforme di gestione delle risorse bibliografiche comporta delle criticità, dal momento che la descrizione archivistica non sempre trova corrispondenze dirette nei modelli orientati all’unità bibliografica.
Nel nostro caso, tuttavia, l’attenzione non si è concentrata sulla strutturazione e descrizione del piccolo fondo archivistico depositato in biblioteca, bensì sulla conversione digitale per rendere disponibili tutti i contenuti riconducibili al Pirandello professore, quelli ufficiali (le firme nelle commissioni d’esame) e quelli eccentrici al documento amministrativo in sé e per sé, cioè i segni, i disegni e gli schizzi che si incontrano sfogliando le pagine.
Questo, per favorire un’ampia diffusione di un materiale nuovo, rilevante per la ricerca scientifica e la didattica d’Ateneo, ma dotato anche di significative potenzialità divulgative, in particolare nei confronti del mondo della scuola. La disponibilità di tale documentazione consente infatti di considerare la figura di Pirandello non esclusivamente dal punto di vista letterario, suscitando l’interesse delle nuove generazioni, come dimostra l’elevata partecipazione degli studenti delle scuole medie alle visite guidate della mostra.
Il Sistema bibliotecario di Roma Tre adotta la piattaforma di servizi per le biblioteche ALMA15 per la gestione delle risorse bibliografiche, e PRIMO16 come interfaccia di Discovery tool (RomaTreDiscovery17). Il modulo integrato Alma-Digital consente di gestire file digitali e relativi diritti d’autore e di collegarli a una collezione e, se necessario, a una sotto-collezione. Il Discovery espone collezioni e sotto-collezioni realizzate, permettendo la navigazione interna in modo ottimizzato e favorendo la serendipità18, grazie a una visualizzazione che simula lo scorrimento dello sguardo sullo scaffale aperto (Fig. 2).
Il sistema degli oggetti digitali si fonda su una gerarchia a tre livelli: il record bibliografico, la rappresentazione digitale e il file.
Il record bibliografico costituisce il livello descrittivo primario, gestito tramite il Metadata Editor di Alma. Al di sotto del record bibliografico si colloca il livello della rappresentazione digitale, che funge da contenitore logico per uno o più file e ne governa gli aspetti funzionali, come diritti di accesso, stato di pubblicazione, appartenenza a una collezione, ecc. Il terzo livello è costituito dai file digitali delle singole immagini o documenti.
Alla luce delle riflessioni fatte e degli obiettivi progettuali, si è scelto di creare una gerarchia di record (Fig. 3) in cui le singole scansioni dei disegni, delle firme e delle pagine di registro costituiscono i file digitali, che, a livello di rappresentazione digitale, sono collegati alle descrizioni dei fascicoli interni rilegati nei registri, mantenendo il legame con il contesto documentario originario e offrendo agli utenti punti di accesso mirati ai contenuti di maggiore interesse.
In sintesi, la struttura adottata è la seguente:
- Livello dei record bibliografici:
- record del registro, inteso come unità archivistica: essendo i volumi privi di titolo proprio, è stato attribuito a ciascuno un numero progressivo indicato fra parentesi quadre; nei campi descrittivi principali sono riportate le informazioni complessive e comuni a tutte le carte interne; nel campo data sono inseriti gli anni scolastici di riferimento delle carte rilegate insieme;
- al record del registro è collegato quello del fascicolo di verbale, su cui appaiono i disegni: i campi titolo, responsabilità e data sono recuperati dal primo foglio del verbale, dove sono indicati la materia d’esame, la data di svolgimento e i nomi dei membri della commissione.
- Livello delle rappresentazioni digitali delle immagini.
- Livello dei file digitali, cioè le scansioni dei disegni, delle firme o delle intere pagine di registro19.
Figura 2. Le collezioni del RomaTreDiscovery
Gli oggetti digitali costituiscono così la collezione “I disegni del Prof. Luigi Pirandello”, presentata nel RomaTreDiscovery all’interno dello spazio “Collezioni digitali”20: in questa area gli utenti possono visualizzare, ingrandire e scaricare le immagini, dopo aver consultato la dichiarazione di copyright.
A partire da marzo 2026, per un periodo di tre mesi, gli oggetti digitali della collezione sono stati resi accessibili nel Discovery ai soli utenti autenticati, dunque, a tutta la comunità di Roma Tre; dal mese di giugno l’accesso è libero.
Figura 3. Architettura dei record in ALMA
Conclusioni
Il percorso di studio, digitalizzazione e valorizzazione dei disegni inediti di Luigi Pirandello emersi dai registri del Regio Istituto Superiore di Magistero Femminile ha consentito di mettere in luce una pluralità di aspetti rilevanti sul piano storico, biblioteconomico e archivistico.
Il progetto di costruzione di una collezione digitale nel Discovery d’Ateneo evidenzia come la biblioteca universitaria non sia più soltanto un luogo di conservazione, ma una infrastruttura della conoscenza che seleziona, organizza e media contenuti eterogenei, e trasforma materiali ibridi in risorse per la ricerca e la didattica.
L’esperienza qui documentata conferma il ruolo infrastrutturale della biblioteca accademica come facilitatrice di creazione di conoscenza nella propria comunità: secondo il paradigma della nuova biblioteconomia21, la missione non si esaurisce nella conservazione ma, attraverso la mediazione dei saperi che favorisce la partecipazione, comporta cambiamenti positivi nella società.
Note
- Giuseppe Crimi — Monica Venturini, I disegni del Prof. Pirandello, «La Repubblica», 10 gennaio 2025, p. 36.
- Il coinvolgimento della biblioteca nell’insieme delle iniziative è stato fortemente voluto da Giuseppe Crimi, coordinatore del Consiglio scientifico, insieme a Monica Venturini, Dipartimento di Studi umanistici e non sarebbe stato possibile senza il sostegno di Federica Pascucci, Delegata del Rettore per il Coordinamento del Consiglio Scientifico del Sistema Bibliotecario di Ateneo, Alessandro Masci, Direttore Servizi Informatici e Bibliotecari e Piera Storari, Responsabile dell’Area delle Biblioteche.
- La mostra Il caos tra le righe. I disegni inediti e i libri di Luigi Pirandello, a cura di Giuseppe Crimi, Manuela Riosa e Monica Venturini, è stata inaugurata il 1° ottobre 2025 ed è rimasta aperta fino al 20 ottobre, si veda: Chiara Adinolfi, Riemergono gli inediti di Pirandello tra gli scaffali dell’Università Roma Tre, «Il Messaggero. Cronaca di Roma», 30 settembre 2025; Laura Mancini, In mostra i disegni del Prof. Pirandello, «La Repubblica», 1° ottobre 2025; di Stefano Jossa, Il caos tra le righe. I disegni inediti e i libri di Luigi Pirandello, «Le parole e le cose. Letteratura e realtà», 14 ottobre 2025 <https://www.leparoleelecose.it/il-caos-tra-le-righe-i-disegni-inediti-e-i-libri-di-luigi-pirandello/>.
- Giuseppe Crimi — Monica Venturini, Il caos tra le righe, a cura di Roma: L’Erma di Bretschneider, 2025, <http://doi.org/10.48255/9788891335951>.
- La giornata di studi Pirandello a Roma 1898-1922. Vita culturale, incontri, progetti a cura di Giuseppe Crimi, Manuela Riosa e Monica Venturini, con la collaborazione di Emma de Pasquale, si è tenuta il 20 ottobre 2025: alla sessione della mattina, rivolta alle scuole medie inferiori e superiori, hanno partecipato 375 studenti e 20 docenti. Sull’insieme delle iniziative si veda <https://sba.uniroma3.it/biblioteche/biblioteca-di-area-umanistica-giorgio-petrocchi/attivita-e-progetti/attivita/2025-2/il-caos-fra-le-righe/>.
- La Biblioteca di area Umanistica conserva da maggio 2025 l’Archivio di Pico Cellini e di Antonia Nava Cellini, su cui si veda: <https://sba.uniroma3.it/biblioteche/biblioteca-di-area-delle-arti/risorse/collezioni/fondo-e-archivio-cellini/>.
- Maria Cassella, Biblioteca accademica e collezioni speciali: spunti di azione e di riflessione, «AIB studi», 60 (2020), n. 1, p. 77-90, <http://doi.org/10.2426/aibstudi-12046>; Melania Zanetti, Biblioteche e archivi tra valorizzazione e tutela, in: Dalla tutela al restauro del patrimonio librario e archivistico: storia, esperienze, interdisciplinarietà, a cura di M. Zanetti, Venezia: Edizioni Ca’ Foscari, 2018, (Studi di archivistica, bibliografia, paleografia; 4), <http://doi.org/10.30687/978-88-6969-215-4/011>.
- Maria Cassella, La valorizzazione delle conoscenze (già Terza missione) nella VQR 2020–2024, «Biblioteche oggi», (2025), n. 3, p. 27-30, DOI: 10.3302/0392-8586-202506-038-1.
- Il progetto di digitalizzazione è stato presentato il 13 marzo 2025 a DIDACTA ITALIA 2025, presso lo Stand di Roma Tre, nello spazio Pirandello disegnava: schizzi e caricature dai verbali del Magistero (G. Crimi, M. Venturini, M. Riosa). Fabiana Calcioli e Antonio Sambiase, della Biblioteca Umanistica, hanno provveduto alla realizzazione delle scansioni, delle descrizioni catalografiche e dello schema di relazioni fra record e immagini; Elena de Pasquale e Andrea Muscolino, dell’Ufficio raccordo delle biblioteche di area, hanno creato le rappresentazioni digitali e collegato i file delle scansioni.
- Raffaele Pittella, Affine di provvedere alla maggiore cultura delle donne. Alle origini dell’archivio storico di Roma Tre, in: Il caos tra le righe, cit., p. 37-40.
- Sulla nascita del Magistero di Roma, istituito nel 1882: Lorenzo Cantatore, Il Magistero di Roma: vecchie questioni e nuovi documenti, in: Scuola e itinerari formativi dallo Stato Pontificio a Roma Capitale. L’istruzione superiore, a cura di C. Covato e M. I. Venzo, Milano: Edizioni Unicopli, 2010, p. 287-308.
- Tiziana Pironi, Un percorso atipico della formazione dell’insegnante donna tra Otto e Novecento: gli Istituti superiori di magistero femminile, in: La formazione degli insegnanti della secondaria in Italia e in Germania. Una questione culturale, a cura di M. Ferrari, M. Morandi, R. Casale, J. Windheuser, Milano: FrancoAngeli, 2021, p. 104-125.
- Sandro Morachioli, Sono solo scarabocchi. Considerazioni a margine dei disegni del Prof. Luigi Pirandello, in: Il caos tra le righe, cit., p. 22-36.
- Tra gli altri, si segnalano in particolare: Giuseppe Aurelio Costanzo, Luigi Capuana, Ugo Fleres, Manfredi Porena – colleghi facenti parte della sua cerchia di amicizie –, nonché Maria Montessori, Evangelina Bottero Pagano, Carolina Magistrelli, Fanny Salazar Zampini.
- https://knowledge.exlibrisgroup.com/Alma
- Ex Libris Group, Primo VE: Product Overview and Documentation, Ex Libris Knowledge Center, <https://knowledge.exlibrisgroup.com/Primo>.
- https://discovery.sba.uniroma3.it/
- Giovanni Solimine, ‘A piacere’, ovvero la serendipità in biblioteca, in: L’arte della ricerca. Fonti, libri, biblioteche: studi offerti ad Alberto Petrucciani per i suoi 65 anni, a cura di S. Buttò, V. Ponzani, S. Turbanti, Roma: AIB, 2021, p. 151-158.
- Le scansioni, eseguite in biblioteca con un planetario mod. hanno prodotto file jpeg di formato 6182x10268.
- https://discovery.sba.uniroma3.it/discovery/collectionDiscovery?vid=39RM_CABTRE:39CAB_V1&lang=it
- R. David Lankes, The new librarianship field guide, Boston, Cambridge (Mass.); London: MIT Press 2016, <https://doi.org/10.7551/mitpress/10433.001.0001>, traduzione italiana: R. David Lankes, Guida alla biblioteconomia moderna, Milano: Editrice bibliografica, 2022.