L'accessibilità nei cataloghi: l'esperienza di Alphabetica
Negli ultimi anni si sono fatti molti passi in avanti nel campo dell’accessibilità; ne è una dimostrazione la sensibilizzazione in merito nel campo scolastico e della letteratura per l’infanzia, che vede sorgere nuovi editori specializzati o collane dedicate. Parallelamente, è importante che anche i cataloghi si adoperino ad accogliere le informazioni bibliografiche necessarie per garantire agli utenti il recupero delle informazioni di cui hanno bisogno. In mancanza di standard, in Alphabetica sono stati sviluppati degli algoritmi che recuperano le informazioni presenti nei dati pregressi. Per il futuro, ci si aspetta che in fase di catalogazione si possano già fornire queste informazioni.
Le basi dati bibliografiche del Servizio bibliotecario nazionale
La fine del 2021 ha segnato l’inizio dei nuovi servizi dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU), che ha lanciato il portale Alphabetica1 e rinnovato le interfacce delle storiche basi dati (l’OPAC del Servizio bibliotecario nazionale SBN, il database di manoscritti Manus Online ed EDIT16 - Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo).
Fino ad allora, l’utente avrebbe dovuto effettuare ricerche distinte e accedere a portali le cui basi dati non erano collegate fra loro e con esperienze di navigazione differenti. Anche una ricerca su Internet Culturale2, pur restituendo l’informazione nel suo complesso, non avrebbe fornito in modo integrato le informazioni.
Il progetto del Punto di Accesso Unico3 da cui ha origine Alphabetica nasce proprio in risposta a queste criticità, per cui, interrogando la nuova piattaforma, da una parte si riceve l’informazione nel suo complesso, dall’altra si rinvia per le schede specialistiche ai relativi portali e l’accesso alle risorse in formato digitale tramite il portale è più immediato e migliorato grazie all’uso dello standard IIIF.
Alphabetica: nuova esperienza di navigazione del patrimonio bibliografico nazionale
Il gruppo di lavoro per lo sviluppo del progetto SRI (Sistema di ricerca integrato)4 ha lavorato molto sull’interfaccia grafica nell’ottica di un miglioramento della user experience dell’utente potenziale, un utente generico, con poca dimestichezza con gli strumenti e il linguaggio bibliotecario. Per questo motivo, all’interno di ogni canale presente sul portale è possibile unicamente la ricerca da un unico campo google like e non sono state previste le funzionalità della ricerca avanzata proprie degli OPAC tradizionali; la funzione di filtraggio è per certi aspetti delegata ai box in cui vengono presentati i risultati di ricerca, oltre che ad alcune “faccette” laterali.
Le risorse accessibili
A seguito della direttiva UE 882 del 17 aprile 20195, l’Istituto si è interrogato su come poter dare il proprio contributo nell’erogazione dei propri servizi. La fase di analisi di realizzazione del portale ha quindi tenuto conto di queste esigenze. Il gruppo di lavoro, effettuando una ricerca comparativa degli OPAC dei più noti sistemi bibliotecari, ha rilevato la mancanza dell’indicazione dell’accessibilità delle risorse bibliografiche, intendendo nello specifico:
- testi in Braille;
- libri a caratteri ingranditi;
- silent book, albi illustrati in cui il racconto procede esclusivamente attraverso i disegni;
- libri ad alta leggibilità, che utilizzano font senza “grazie”, con spaziature e contrasto più amichevoli;
- libri in CAA, scritti nei simboli della comunicazione alternativa aumentativa, in cui alle parole del testo alfabetico corrispondono simboli grafici;
- audiolibri prodotti da lettori professionisti o da lettori volontari, i cosiddetti “donatori di voce”;
- LIA, e-book accessibili, libri digitali il cui contenuto può essere adattato a diverse esigenze di lettura, come l’ingrandimento dei caratteri, la modifica dei colori e dei contrasti per il testo e lo sfondo e altri accorgimenti su titoli e indici.
Questa mancanza è in realtà una lacuna normativa, poiché attualmente gli standard bibliografici internazionali non presentano regole che indichino le modalità di inserimento di tali indicazioni. In particolare, UNIMARC6 (lo standard in uso per il ricarico dell’OPAC SBN con i dati dell’Indice SBN) presenta unicamente il tag 106 (forme dell’Item del supporto) in cui si può esprimere il valore “Braille” o “A caratteri grandi”. Nessuna indicazione viene fornita per le altre tipologie di risorse, che vengono utilizzate sia da coloro che hanno disabilità fisiche o cognitive, sia in contesti multiculturali (scolastici e non) proprio per il loro valore inclusivo.
Ad esempio, un utente che abbia necessità di reperire il volume di Mireille d’Allancé in CAA, consultando gli OPAC tradizionali si ritroverebbe a tutt’oggi i risultati riportati nell’immagine sottostante, estrapolata da uno dei tanti OPAC che sono stati comparati.
Figura 1. Risultati di ricerca dell’OPAC Bibliotu risalenti al marzo 2024
Certamente, l’utente esperto sul tema, sa che la collana “I libri di Camilla” della casa editrice “Uovonero” è dedicata ai libri in CAA e accederebbe al secondo risultato, diversamente l’utente dovrà accedere alle singole notizie per verificare l’informazione.
Effettuando la medesima ricerca nell’OPAC del Sistema bibliotecario reggiano si ottengono i risultati con l’indicazione dei volumi in CAA nelle faccette, come da immagine riportata di seguito.
Figura 2. Risultati di ricerca dell’OPAC Scoprirete risalenti a marzo 2024
In questo secondo caso, l’utente ha già l’indicazione per discriminare l’edizione suo interesse e capire che si tratta di quello dell’immagine sottostante a destra, in cui è presente il testo semplificato.
Figure 3-4. Prima pagina della versione originale (a sinistra) e della versione in CAA (a destra)
Nella fase progettuale di Alphabetica, è stato definito all’interno del percorso “libri” un box dedicato alle risorse accessibili, nel quale possiamo trovare indicazioni relative a risorse in braille, audiolibri, libri a caratteri ingranditi e CAA. È presente anche un filtro iniziale di ricerca “solo risorse accessibili”.
Per fornire agli utenti tale informazione, si è agito da un lato individuando algoritmi che potessero agire sulla base dati di Indice, dall’altro implementando nuovi campi negli strumenti gestionali gestiti dall’Istituto.
In particolare, per rintracciare queste informazioni in base dati si sono utilizzati i seguenti criteri:
1. Audiolibri: risorse con tipo record: “i”; forma del contenuto: “h”; specificazione sensoriale: “a”; tipo di mediazione: “a”; tipo di supporto: “sd”, e anche risorse che rispondono alla query “parole chiave” “audiolibr*”, in quanto in base dati di Indice non tutti i dati sono presenti correttamente per tutte le risorse, sia per la stratificazione del catalogo, sia per la prassi dei catalogatori di non implementare tutti i campi previsti.
2. Braille:
- risorse che rispondono alla ricerca per parola chiave “braille”;
- risorse in nota 300: “testo in braille”, “testo anche in braille;
- risorse pubblicate da editori specializzati, quali quelli della tabella seguente.
3. Alta leggibilità: risorse che hanno in nota almeno una delle seguenti indicazioni presenti nella tabella sottostante:
o edite da editori specializzati o in collane dedicate, come da tabella seguente:
| Casa editrice | Collana |
|---|---|
| Ancora | Parole in chiaro |
| Angolo Manzoni | corpo 16 |
| B.I.I. ONLUS | |
| Biancoenero | Raccontami |
| Biancoenero | Strani tipi |
| Biancoenero | Mini Zoom |
| Biancoenero | YA |
| Biancoenero | Zoom |
| Biancoenero | Maxi Zoom |
| Biancoenero | Zoom Gialli |
| Biblioteca italiana per Ipovedenti | |
| Camelozampa | |
| Feryane | Livres en gros caracteres |
| Marcovalerio | Liberi |
| Mondadori | leggo facile |
| Random house | Large print |
| Senza barriere | Ascolta o leggi |
| Sinnos | Leggimi |
| Splen | Le biglie |
| Splen | I fulmini |
| Tea | relax : leggi senza fatica |
| Uovo Nero | abbecedanze |
| Valerio | Liberi |
| Comune di Venezia | A grandi caratteri |
| Mauna Kea | easy reader |
| Uovonero | abbecedanze |
4. Comunicazione alternativa aumentativa: risorse che rispondono ai criteri indicati nella tabella riportata di seguito:
| Casa editrice | Collana |
|---|---|
| TUTTE | I libri di Camilla |
| Uovo Nero | pesci parlanti |
| Uovonero | pesci parlanti |
L’individuazione degli algoritmi descritti si è resa necessaria per recuperare le informazioni dalla base dati pregressa, mentre all’interno del nuovo software gestionale SBNCloud sono state implementate nuove funzionalità che verranno visualizzate dall’utente in una sezione “Ulteriori informazioni”. In questa sezione, visibile in OPAC di Polo, saranno disponibili agli utenti oltre l’abstract e l’indicazione su genere/forma (una selezione dei generi di uso più frequente nelle biblioteche di pubblica lettura), la “tipologia” in cui confluiscono le indicazioni relative a “libri per bambini e ragazzi” e ai libri “accessibili”. Per questi ultimi, in fase di catalogazione, sarà possibile indicare un unico valore tra braille e caratteri grandi e selezionare un flag per la CAA - Comunicazione Aumentativa Alternativa.
In fase di analisi, l’Istituto ha anche preso contatti con alcuni enti che gestiscono per i propri utenti basi dati bibliografiche con risorse accessibili o che possono essere riprodotte, grazie alle deroghe al diritto d’autore per gli utenti in possesso di certificazione.
Infatti, in Alphabetica c’è anche la possibilità di accogliere un sistema esterno (portale “afferente”) che voglia integrarsi nel portale esponendo i propri dati tramite servizi di API. Il vantaggio per l’utente è che, con un’unica ricerca, potrebbe avere i risultati provenienti da basi dati differenti, mentre per fruire direttamente di questa tipologia di risorse (come il “libro parlato”) si rispetteranno gli stessi vincoli previsti dalla normativa vigente, che consente alcune deroghe al diritto d’autore a chi è provvisto di specifiche certificazioni.
Naturalmente, anche la stessa navigazione del Portale rispetta i criteri di accessibilità previsti dalle Linee guida AGID.
Supporti grafici: radar e mappe concettuali
Un ulteriore contributo all’accessibilità, nel senso di abbattimento delle barriere cognitive, viene dato dal portale grazie all’uso di strumenti visuali pensati come ausilio per la didattica.
Il primo strumento visuale ad essere stato inserito in Alphabetica è stato il “radar” attivabile dal canale “protagonisti”. Da questo canale, che contiene tutte le notizie d’Authority presenti in Indice SBN7, dopo aver effettuato la ricerca si può attivare lo strumento che restituisce graficamente la principale produzione editoriale del protagonista individuato e i collegamenti, a partire dalle opere di maggior rilievo, con altri personaggi in relazione a un luogo (di stampa) e al tempo, come si evince nell’immagine alla pagina seguente:
Figura 5. Particolare del radar di Leonardo Sciascia
Anche il radar del canale Protagonisti, come tutto il sistema Alphabetica, ha un’impostazione “opera-centrica”: nel quadrante “cosa” si trovano le manifestazioni raggruppate per titolo dell’opera e subordinatamente vengono presentate le manifestazioni prive di questo legame.
L’altro strumento visuale che è stato inserito in Alphabetica successivamente è la mappa concettuale, attivabile in seguito a una ricerca effettuata dal canale generale, in cui vengono mostrati termini messi in relazione alla chiave di ricerca inserita, consentendo all’utente la navigazione attraverso di essi, per andare oltre i confini iniziali e ampliare la ricerca.
Esemplifichiamo quanto detto, simulando una ricerca con “percorsi di montagna”.
L’utente potrà consultare direttamente i risultati della sua ricerca aprendo i singoli box di raggruppamento o attivare da subito la mappa concettuale, che restituirà i risultati come nella Figura 6.
Figura 6. Particolare della mappa concettuale relativa a “percorsi di montagna”
La “mappa concettuale” consente di espandere il campo di ricerca attraverso le correlazioni di concetti differenti, a partire dai termini del thesaurus del Nuovo soggettario di Firenze. In riferimento alla figura mostrata si osserva che a destra sono presentati tutti i termini legati alla ricerca effettuata; al centro, invece, si trova il grafico che riporta di default il primo termine della lista rintracciato per rilevanza (“escursioni”), o gli altri che di volta in volta vengono selezionati come focus del grafico. La struttura di quest’ultimo è organizzata in base alle relazioni dei termini presenti nel thesaurus del Nuovo soggettario di Firenze “correlati”, “specifici”, “generici”.
A partire dalla ricerca “percorsi di montagna”, i principali concetti correlati sono “escursioni”, “alpinismo”, “zone montane”, “terremoti”, “strade romane”, “guide ciclistiche”. I termini in relazione al focus possono essere selezionati a partire dal grafico o dal menù inferiore destro. Nella barra sottostante sono presentate le risorse legate al focus, suddivise nelle tradizionali ripartizioni del portale.
Esplodendo ad esempio il box “grafica” contenente le risorse legate al tema “escursioni”, possiamo consultare le risorse in formato digitale, o accedendo direttamente, come per la foto “Lecco : la gita in motoscafo” di Silvano Cappelletti, o accedendo al link di una della risorse della Biblioteca nazionale centrale di Firenze come “Guida della montagna pistoiese corredata di più estese indicazioni per utile dei viaggiatori e turisti e di una nuova carta topografica pubblicata sotto gli auspicii della sezione fiorentina del club alpino italiano da Giuseppe Tigri”.
Ciascun utente, sulla base dei propri interessi e delle proprie esigenze, potrà effettuare la navigazione secondo i percorsi che trova più adeguati.
Conclusioni
Gli strumenti sopra descritti sono ausili costruiti sulla base di algoritmi fondati su principi biblioteconomici, che presentano a ciascun utente i medesimi risultati per garantirne la neutralità, e propongono degli strumenti che lo indirizzeranno verso nuovi percorsi di navigazione individuali.
Nel portale è incluso un altro strumento sviluppato e gestito dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library (ICDP)8, Alphy, un chatbot conversazionale basato su logiche di IA, e come tale porta con sé notevoli vantaggi in termini di abbattimento di barriere cognitive, ma anche le criticità legate alla pluralità o meno dell’informazione con cui facciamo i conti quotidianamente.
A gennaio 2025 l’ICCU ha partecipato al bando dell’ICDP, quale struttura delegata al processo di coordinamento dell’Investimento M1C3|1.1 “Strategie e Piattaforme digitali per il patrimonio culturale” – finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU9, per il finanziamento di istituti culturali interessati alla partecipazione a iniziative di co-creazione di soluzioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale, vincendo la sezione relativa allo scenario 1: “Accessibilità e inclusione”10.
Si tratta in qualche modo di un ampliamento di quanto sviluppato già nella box di Alphabetica, che prevede il coinvolgimento di associazioni ed enti del terzo settore che rivolgono la propria attenzione all’accessibilità.
L’ultima consultazione dei siti web è avvenuta nel mese di giugno 2026
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
| Maddalena Battaggia. Alphabetica: aspettative, opinioni e ricadute attraverso una ricerca esplorativa. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 17 (2022), n. 1, p. 96-105.<digitalia.cultura.gov.it/article/view/2961>. |
| Simonetta Buttò. Alphabetica, il nuovo portale per la ricerca integrata: un salto di qualità per le biblioteche italiane. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 15 (2020), n. 2, p. 9-15.<https://doi.org/10.36181/digitalia-00010>. |
| Simonetta Buttò. Aperto, flessibile, integrato: tre parole chiave per l’Ecosistema dei servizi bibliografici nazionali, «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 17 (2022), n. 1, p. 11-17.<https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/2951>. |
| Elisabetta Castro. Alphabetica: uno strumento poliedrico di accesso ai servizi bibliografici nazionali. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 17 (2022), n. 1, p. 39-47.<https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/2955> |
| Luigi Cerullo. ISS Project: The Integrated Search System in the National bibliographic services. In: Digital libraries and multimedia archives: 14th Italian research conference on digital libraries: proceedings, IRCDL 2018, Udine 25-26 2018, a cura di G. Serra, C. Tasso. Cham: Springer, 2018. DOI: 10.1007/978-3-319-73165-0_22. |
| Chiara Faggiolani. Connessione, riuso, creatività, immaginazione per disegnare il futuro culturale. Il nuovo portale delle biblioteche italiane Alphabetica. «DigItalia. Rivista del digitale nei beni culturali», 17 (2022), n. 1, p. 18-27.<https://digitalia.cultura.gov.it/article/view/2952> |
Note
- Il portale è accessibile dal sito: <https://alphabetica.it/web/alphabetica/>. Tramite il tasto “ecosistema”, è possibile effettuare dei passaggi diretti agli altri portali.
- https://www.internetculturale.it/.
- Luigi Cerullo, ISS Project: The Integrated Search System in the National bibliographic services, in: Digital libraries and multimedia archives: 14th Italian research conference on digital libraries: proceedings, IRCDL 2018, Udine 25-26 2018, a cura di G. Serra, C. Tasso, Cham: Springer, 2018, DOI: 10.1007/978-3-319-73165-0_22.
- Per approfondire si veda il fascicolo di «DigItalia», 17 (2022), n. 1, dove è pubblicata una sezione interamente dedicato al progetto: <https://digitalia.cultura.gov.it/issue/view/146>.
- https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2019/882/oj?locale=it.
- https://www.ifla.org/unimarc-updates/unimarc-bibliographic-format-manual-online-ed/.
- La funzione del radar viene attivata per le sole notizie con livello autorità massimo (in Indice SBN pari o superiore a 90).
- Per un approfondimento si veda: <https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pnrr-rilasciata-la-versione-1-9-0-di-alphy/>.
- https://pnrr.cultura.gov.it/misura-1-patrimonio-culturale-per-la-prossima-generazione/1-1-piattaforme-e-strategie-digitali-per-laccesso-al-patrimonio-culturale/.
- Per maggiori dettagli si veda: <https://pnrr.cultura.gov.it/avvisi-bandi-per-iniziative-di-partecipazione-digital-library-m1c31-1-strategie-e-piattaforme-digitali-per-il-patrimonio-culturale/>.