Prospettive di rinnovamento della Legge sul diritto d’autore
produzione intellettuale, dall’altro si immaginano misure repressive spinte sino alla individuazione di ogni singolo uso non autorizzato e insensibili alle esigenze di natura sociale. La rivoluzione digitale impone tuttavia una completa revisione dell’attuale apparato normativo, tuttora basato sui precetti fondamentali posti dalla legge 633/1941, modificata finora con interventi di aggiornamento disorganici e scarsamente coordinati. Nell’adeguare la normativa vigente alla realtà digitale, occorrerà immaginare un’azione riformatrice più vasta che riconosca nuovi soggetti e oggetti dei diritti d’autore. I contenuti digitali inducono a moduli di consumo nuovo, moduli che possono paradossalmente assicurare una ancora più certa difesa dei diritti di autori ed editori: le tecnologie non assaltano la proprietà intellettuale, ma possono assicurarne la più ampia ed effettiva garanzia.