Università, heritage, infrastrutture digitali: l’iniziativa di DigiLab
A partire dalla ridefinizione e ricostituzione dello stesso ambiente in cui lavorare, dei “luoghi” della cultura in cui abitare e studiare: o si lavora per diventare strutture ibride con l’ambiente digitale, affrontando una mutazione complessa,
o si rischia l’obsolescenza. Per quanto riguarda le università, l’ingessamento dell’organizzazione disciplinare e la separazione delle diverse funzioni (formazione superiore, ricerca, formazione per il lavoro, collaborazione con enti terri-
toriali e imprese) rende soprattutto le humanities tendenzialmente incompatibili con il paradigma delle reti, che è antitetico a ogni distinzione e votato alla disponibilità “orizzontale” di ogni genere di operazione. Le scienze umane dovrebbero ibridarsi con una infrastruttura che le immerga nelle culture digitali, e che le rigeneri in una università delle reti. Tra e-learning, sistemi di digital library e altre esperienze in corso, l’articolo individua alcune linee di tendenza sulle quali si va sviluppando in Sapienza l’esperienza di DigiLab.