Manoscritti e standard
sia nell’elaborazione dei software catalografici sia nello scambio e nella condivisione di dati tra archivi elettronici diversi. Dopo avere analizzato brevemente come la catalogazione si sia sviluppata in Italia e in Europa nel contesto degli studi
codicologici, paleografici e più in generale della ricerca sulle fonti manoscritte di natura letteraria e storica, la prassi elaborata in questi settori tradizionali è confrontata con la struttura dei dati di Manus Online, con lo schema XML elaborato
dal Text Encoding Initiative Consortium, con l’ISBD e con i formati di scambio MARC21 e Unimarc. Lo schema TEI contiene un modulo specifico, all’interno dell’elemento <msDesc>, che risponde con semplicità e immediatezza a molte delle esigenze di codifica delle informazioni tipiche dei manoscritti. Per queste
ragioni tale schema è stato utilizzato dall‘ICCU per restituire in formato standard alle singole istituzioni le schede da loro prodotte all’interno di Manus Online, il catalogo finalizzato al censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane.