Implementing Persistent Identifiers: Overview of concepts, guidelines and recommendations / Hans-Werner Hilse and Jochen Kothe
una panoramica degli “identificatori persistenti” o, per meglio dire, dei “sistemi di identificazione persistente” di risorse digitali, sviluppati dalla metà degli anni ‘90 in qua. Il CERL,
come è noto, produce lo Hand Press Book Database (HPB), catalogo collettivo della stampa manuale in Europa; l’ICCU, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane, è membro del CERL insieme ad
altre 43 tra le più importanti biblioteche ed istituzioni europee. Proprio l’evidenza – maturata nel corso dell’attività di aggiornamento e manutenzione di questo database – che giorno dopo giorno aumentano i link “rotti” o “spezzati” (“broken” in inglese) contenuti nei record del database, ha indotto il CERL a commissionare questo rapporto, come base da cui partire per individuare un sistema adeguato di identificazione persistente. Al CERL, nel supportare il rapporto, si è associata la European Commission on Preservation and Access (ECPA), un organismo costituito nel 1994 presso l’Accademia Reale Olandese di Arti e Scienze, per promuovere varie attività nell’ambito della preservation e dell’accesso.