Analisi del formato FITS per la conservazione a lungo termine dei manoscritti. Il caso significativo del progetto della Biblioteca Apostolica Vaticana
quasi certamente, non è mai stato utilizzato per archiviare e conservare nel tempo le immagini acquisite a seguito di digitalizzazione.Tuttavia, andando ad analizzare le specifiche del formato si scopre che possiede delle caratteristiche che ne fanno un formato pienamente compatibile con un processo di conservazione digitale. Il presente contributo, prendendo le mosse dal caso concreto del progetto di digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana, si propone di analizzare le caratteristiche del formato FITS per cercare di comprendere se può aspirare a diventare il “formato standard” da adottare nei progetti di digitalizzazione al fine di garantire la conservazione a lungo termine dei patrimoni digitali, già acquisiti o da acquisire, da parte di biblioteche ed archivi.