L'authority work nel sistema dei beni culturali ecclesiastici

Autori

  • Francesca Maria D'Agnelli
  • Claudia Guerrieri
  • Maria Teresa Rizzo
  • Silvia Tichetti

DOI:

https://doi.org/10.36181/digitalia-00038

Parole chiave:

Authority control, Authority data, Authority work, Cultural heritage, Data curation, Data cleaning, Cluster di dati, Modelli di dati

Abstract

L'approccio metodologico dei censimenti del patrimonio culturale degli enti ecclesiastici (diocesi e istituti culturali), coordinati dall'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'Edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, avviene nel rispetto degli standard di settore (beni storico artistici, architettonici, archivistici, librari, fotografici). Anche l'authority work, connaturato all'attività catalografica, rispetta questa scelta. Tuttavia, per garantire l'integrazione e consultazione cross domain delle banche dati sul portale BeWeB, il modello di authority work adottato gestisce tutto il ciclo di vita dei record di autorità, dalla produzione nei gestionali di catalogazione usati dai singoli enti schedatori fino a BeWeB, passando attraverso processi di riconciliazione che identificano univocamente l'entità e le risorse ad essa collegate.

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Pubblicato

2021-12-24

Come citare

D’Agnelli, F. M., Guerrieri, C., Rizzo, M. T., & Tichetti, S. (2021). L’authority work nel sistema dei beni culturali ecclesiastici. DigItalia, 16(2), 91–107. https://doi.org/10.36181/digitalia-00038

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